Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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oggi ho passato un paio d'ore a parlare con una persona molto più grande di me di almeno trent'anni, credo. parlo spesso con lei, e ci parlo di tutto. è incredibile come con l'età si riesca ad acquisire una visione del mondo talmente lucida. si impara ad essere più entusiasti, si impara a frenare gli entusiasmi, si impara ad ascoltare senza interrompere, a parlare senza annoiare, a non dire cose sbagliate, a dire un po' di scemenze ogni tanto, si impara a ricordarsi cosa si è fatto ieri e cosa si farà domani, si impara a chiedere consigli e a dare consigli. si impara a vivere bene, nonostante tutto. vorrei crescere anche io così.
è bello parlare con questa persona. è rilassante. è costruttivo. è creativo.
grazie

Giorgio De Chirico
"Le muse inquietanti", 1916
Ieri ero al lavoro. non c'era moloto da fare in verità. così un cameramen si è messo a giocare con le palline. le tre palline da giocoliere. beh, dato che ero senza fare niente ci ho provato anche io. e ho scoperto di avere una dote innata in giocoleria! ora devo procurarmi le tre palline. applicarmi un po' di giorni. poi sono pronto per fare l'artista di strada. mi ci vedete? eh eh eh
Io non amo gli animali. anzi, mi fanno un po' schifo.
mi piace guardarli negli zoo, al circo, dietro il vetro della vetrina di un negozio di animali.
mi piace mangiarli gli animali. bistecche, filetti, prosciutti, salsicce, interiora, salami, tagliate.
ma l'idea di toccare un animale vivo, prenderlo in braccio, accarezzarlo e baciarlo mi fa quasi ribrezzo.
eppure vedo decine di bambini, ragazzi e adulti accarezzare un cane che passa per strada, raccogliere gli uccellini caduti dal nido, prendere in braccio i gatti che si arrampicano sui muretti lungo la strada.
posso ancora arrivare a concepire che uno faccia così con il Suo cane, il Suo gatto, il Suo animale domestico, ma non con quelli di cui non si conosce la provenienza proprio no, non ne vedo il motivo! è come se vedessi un pezzo di ferro da stiro per terra e lo tirassi su per lucidarlo...
avere un animale domestico è un'idea che non mi ha mai nemmeno lontanamente sfiorato la mente. ho talmente poco tempo da dedicare a me e alle persone care che mi circondano che non mi sognerei mai di dedicarlo ad un cane! eppure c'è chi preferisce l'amore degli animali a quello degli uomini: "loro sono più sinceri", mi viene detto. ma come fa ad essere sincero o non sincero un ammasso di carne e pelo senza raziocinio?!
è troppo facile amare gli animali e farsi amare da loro. basta dargli un po' di cibo e un po' d'acqua. invece le persone hanno bisogno di qualcosa di più. non basta il cuore, ci vuole anche la testa.
perchè noi, per fortuna, non siamo animali, ma esseri pensanti.
eccola. ho trovato la discussa opera di cattelan, esposta qualche mese fa a milano.
c'è chi si è indignato, c'è chi si è arrabbiato, chi ha preso a sassate l'installazione, chi si è addirittura arrampicato sull'albero per tirare giù i manichini.
ma c'è o non c'è la libertà di espressione?
l'italia è stata o non è stata terra di artisti e mecenati?
nemmeno nel medioevo c'era tanto accanimento, nemmeno chi ha fatto coprire le nudità della cappela sistina era così ottuso.
forza Cattelan! continua così!
schiaffa in faccia alla gente quello che non vuol vedere, fagli stortare la bocca dal disgusto, fagli venire conati di vomito, falli gridare allo scandalo, fagli venire voglia di bruciare tutto.
perchè è bello arrabbiarsi ogni tanto.
Ho da poco finito un libro su einstein.

non so come mai l'ho comprato, per caso. è stato il titolo: "pensieri di un uomo curioso" a colpirmi. e dato che anche io sono curioso ero curioso di vedere quali curiosità ha detto un altro uomo curioso. ecco alcune frasi che mi sono rimaste in testa:
un uomo felice è troppo soddisfatto del presente per pensare molto al futuro
se non c'è un prezzo da pagare per vivere la vita, allora questa non ha valore
se vuoi una vita felice devi dedicarla ad un obiettivo, non a delle persone o delle cose
la monotonia di una vita tranquilla stimola la mente a creare
rivendico il diritto a farvi vedere ciò che voglio.
le foto del decapitato (vedi sotto) hanno un loro fascino. oggi riusciamo a vedere qualsiasi cosa accada nel mondo dopo poche ore, dopo pochi minuti. in diretta. e questo strapotere della visione è estremamente affascinante. ma l'accessibilità pressochè totale alle immagini del mondo le rende in qualche modo finte, artificiali, come delle opere d'arte, come degli scatti di fiction. tutto perfetto nella sporcatura della naturalità. più la verità e sporca e naturale più semprerà finta nella sua perfezione. più invece la finzione cercherà di raccontare la realtà sublimandola nell'artificio, più questa risulterà insopportabile. e estremamente affascinante...
mi viene in mente maurizio cattelan, uno degli artisti contemporanei più famosi al mondo e uno dei miei preferiti in assoluto. uno dei pochi che riesce a leggere il mondo e restituircelo più reale del reale. e forse è per questo che le sue opere creano sempre scandalo (vi ricordate i manichini di bambini impiccati a milano?)ma entrano nella storia dell'arte e nella storia.





Per ulteriori informazioni su maurizio cattelan: http://www.museovirtuale.net/MaurizioCattelan.html
e guardatevi anche il sito www.mauriziocattelan.it è una nuova opera d'arte o una provocazione di un fan in cerca di pubblicità?
certe cose tolgono il fiato più della cappella sistina.
solo per stomachi forti
http://213.215.144.81/public_html/images/d/decapit_paul-johnson.jpg
è tutta una questione di punti di vista. ogni cosa che ci capita può essere bella e brutta. bisogna sempre cercare di trovare la chiave.
pensare (tanto)
e poi dimenticare (subito).
piangere poco
ridere molto
ancora sui cattivi.
stamattina mi sono imbattuto in un'altra categoria di cattivi. i bambini.
ero in metropolitana e davanti a me giocavano tre amichetti (una bambina e due bambini) acompagnati da una signora. dai discorsi che facevano erano compagni di scuola. avranno avuto dieci anni.
parlavano di gianni. probabilmente un bambino di un'altra classe o un ragazzo bocciato che si trasferirà da loro l'anno prossimo.
la conversazione è stata più o meno questa:
-"Comunque io non mi siedo di fianco a Gianni"
-"Nemmeno io"
-"e neanche io"
-"Nessuno si deve sedere di fianco a Gianni"
-"Dobbiamo dirloa nche agli altri"
-"Deve rimanere da solo"
-"Io non gli voglio parlare nemmeno all'intervallo"
-"Giusto"
-"Giusto"
-"Deve rimanere da solo"
oggi ho avuto a che fare con due persone cattive. invidiose. acide. e, non ultimo, brutte. sono due ragazze.
non è un caso che le ragazze cattive siano quasi sempre brutte.
non so se sono brutte perchè sono cattive oppure se diventano cattive perchè sono brutte.
penso la seconda ipotesi.
non ho amiche brutte.
Cambiare.
Uno fa dei progetti. immagina cosa farà il giorno dopo. dopo una settimana. tra un mese, un anno. poi cambia tutto.
nel bene e nel male cambiare è sempre positivo. mi annoierei se tutto fosse esattamente come ho deciso io, ma allo stesso modo non potrei fare a meno di programmare la mia vita. e se capita qualcosa che la cambia... bene. Come sta succedendo a me in questi giorni. probabilmente non farò vacanze e starò tutt'estate a lavorare... ma meglio così!
da "The Big Kahuna"
Io...
Sto leggendo un libro che si intitola l'ascesa della nuova classe creativa. di richard florida. edizioni mondadori. 17 euro.
l'ho comprato un po' di mesi fa. mi ha attirato una recensione letta di sfuggita non so dove. e poi il titolo. sembrava appartenermi. o meglio: avrei voluto fortemente ritrovarmi nel libro e sentire di appartenere alla nuova classe creativa.
poi il libro è rimasto lì. come molti altri che compro. in attesa di me. la lunghezza mi scoraggiava un po' (siamo sulle 500 pagine).
poi un giorno, prima di uscire da casa, me lo sono messo nello zaino. e ho iniziato a leggerlo in metro. questo accadeva una settimana fa. ora sono ormai alla fine.
è un saggio culturale, economico, sociologico, antropologico. Racconta la generazione mia e della gente di cui amo circondarmi e dice come noi rappresentiamo con la nostra attività cerebrale la vera innovazione del xxi secolo. creatività che non vuol dire essere contro, sentirsi unici, pensare che tutto il mondo ce l'abbbia con noi che siamo meglio degli altri, che siamo più sensibili, che siamo diversi, che siamo migliori di quelli che pensano solo ai soldi e alla fabbrichetta, mentre noi pensiamo alla natura, all'immensità del cielo e all'ispirazione.
quello vuol dire essere coglioni. e di coglioni ce ne sono tanti.
creatività per me vuol dire guardare il mondo, osservarlo per bene, poi entrarci dentro, fino al collo e anche di più, e cercare di muoversi all'interno, costruendo qualcosa di bello, di utile, di grandioso. che sia un quadro, un romanzo, un software, una nuova bibita gassata, una bella pubblicità, un programma televisivo. e farlo al meglio. cercando soddisfazione per sè e per gli altri.
leggere, raccogliere e costruire. questa è la creatività.
Chi è che diceva che l'idea è soltanto per una piccola parte inspirazione e per la maggior parte traspirazione? ecco io sono d'accordo con lui.
perchè, come mi ha detto una volta Laura Curino, una grande drammaturga e attrice teatrale: "se uno sta a guardarsi dentro ci trova solo la cacca"
"Ciao Emy! Sono la mamma. Bè, quando tu vedrai questo video io purtroppo non ci sarò più. E so che questo sarà molto penoso. Penoso per entrambe. Così visto che non sarò in giro ad annoiarti continuamente, pensavo di darti una piccola lista delle cose che voglio per te. Be la prima è ovvia. Un’educazione, una famiglia, degli amici. E una vita di cose inaspettate. Cerca di fare degli errori. Fa molti errori. Perché non c’è modo migliore di imparare e crescere, d’accordo? E voglio che passi molto tempo davanti al mare, perché il mare ti da una spinta per sognare, e io voglio bambina mia che tu sia una sognatrice. Dio. Non ho mai creduto molto in dio. Infatti ho sprecato molto tempo ed energie negando che dio esistesse. Ma mi auguro che tu sia capace di credere in dio. Perché quello a cui sono arrivata tesoro mio, è che non ha importanza se dio esiste o no, l’importanza per te è credere sempre in qualcosa. E ti prometto che credere in qualcosa ti fa sentire protetta la notte e io voglio che tu ti senta sempre sicura. E in ultimo l’amore. voglio che tu ami, senza paure e ne riserve. E quando troverai quell’amore ovunque lui sia, chiunque tu scelga, non scappare via. Ma non dargli neppure la caccia. Se tu sarai paziente, lui verrà da te, e verrà quando meno te l’aspetti. Come te. Io ho passato il migliore anno della mia vita con la più dolce e la più inteligente bambina che esista a questo mondo. E non avere paura tesoro e ricorda sempre che amare significa vivere."
da "dawson's creek"
essere patetici è un atteggiamento spesso condannato. invece essere patetici è bello. è bello commuoversi per niente. piangere per cose poco importanti. un programma tv, una frase d'effetto, una canzone pop. è bello emozionarsi per cose che alla fine non ci riguardano. non è rischioso. ti dà la grandezza del sentimento dell'emozione ma senza tutti i rischi e le conseguenze che le emozioni, per forza di cose, portano con sè.
questa è la serata più calda di quest'anno.
l'aria è afosa.
le finestre sono aperte.
tra poco arriveranno le zanzare.
è l'estate.
voglio partire per un viaggio. chi viene con me? dove?
"non sei nato persona X... ti guadagni la tua X-ità con uno strenuo sforzo di scoperta per il quale la curiosità e l'originalità sono indispendabili... i giovani che si affollano nelle città per consacrarsi all'arte, alla scrittura, al lavoro creativo, a qualsiasi cosa riesca a liberarli dalla presenza di un capo o di un superiore, sono aspiranti persone X. Se ogni componente della classe media è sempre un uomo di qualcuno, la persona X non è di nessuno. le persone x adorano le mansioni che esercitano e continuano ad esercitarle fino alla fine, essendo la pensione un concetto che per loro non ha valore". Paul Fussel
mi sa che io sono una persona X...
passate su questo sito http://it.mcgi.yahoo.com/karma dove un bel programmino vi dice cosa eravate nella vostra vita precedente...
io sono venuto fuori una TRIGLIA!?!?!?
| Il tuo profilo nella vita passata |
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|
scrivetevi cosa venite fuori voi...
Quiz:

Da che opera architettonica proviene questo particolare?
sabato ho incontrato mia madre. non la vedevo da un po'. per ricordarmi qual'è il mio vero lavoro mi ha regalato un magnete con scritto:
VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT
ieri mi hanno raccontato di un ragazzo che conosco. lavora nel mondo dello spettacolo, dicono sia molto bravo, prova ne è che è molto richiesto nel suo campo. Per di più è molto giovane, e davanti a lui si preannuncia un grande futuro.
beh. di punto in bianco si è accorto che era inutile al mondo, e così si è iscritto a medicina. ora ha smesso di occuparsi di cinema e spot pubblicitari e passa le giornate a studiare di pancreas e cistifellea.
non è poi così divertente essere utili al mondo.
la cosa peggiore è vivere uno stato di inquietudine... non essere tristi ma nemmeno felici. non avere motivo per essere tristi nè per essere felici. come oggi.
Girovagando sul blog di Cariocina ho trovato un link ad un test grafologico. poi ho scoperto che ce n'erano molti altri... io ne ho fatto qualcuno e devo dire che un po' ci prende...
http://www.analisigrafologica.it/test.php

A chi mi dice
Che tornerai
Non credo oramai
A chi ti dice
Che sto male pensandoti
Tu sorridi voltandoti
Verso lui
mi piacerebbe saper fare gli origami. saper piegare geometrie. avere in mano niente e costruire mondi. piegando. con la certezza che un determinato gesto non può che creare un qualcosa di ben determinato. senza sbagliare. sempre perfetto.
Vi piace questa nuova veste grafica? per ora è temporanea, ma se troverà il vostro appoggio potrebbe diventare definitiva...
Ho letto che hanno eletto Miss Universo.
A vincere è stata l'australiana.
175cm, bionda, occhi azzurri.
Una corona con 800 diamanti sul capo.
La concorrente italiana ha vinto il titolo di Miss Simpatia.

Ma possibile che noi ci dobbiamo sempre far riconoscere?!?
Terrore e compassione sono il lievito dello spettacolo. Basta che ci siano lacrime. Di felicità. O di rabbia.
Aristotele
Perchè le cose non cambiano...
Torno or ora da una bella mangiata in un ristorante giapponese...
(Marrabbio)
Il cibo giapponese lo mangi ancora prima di inghiottirlo. lo mangi con gli occhi da tanto è bello vederlo nel piatto. tutto così ordinato, così preciso. colorato ma non troppo. e poi il rito della preparazione. con il rafano e lo zenzero. e la salsa di soia. e poi le bacchette. non sembra nemmeno di mangiare, sembra di prendere parte ad una cerimonia. e oltre a tutto questo il cibo è pure buono. come siamo diversi noi con la nostra carbonara e le lasagne...
Oggi ho voglia di ridere...

...fatemi ridere un po'...
Ridere è una delle cose più bele che faccio durante la giornata. rido spesso. da solo a casa, sulla metropolitana, per strada. Non saprei dirvi per che cosa sinceramente. rido quando c'è da ridere, tipo quando qualcuno dice qualcosa di spiritoso. rido quando qualcuno cade per terra. rido quando qualcuno dice qualcosa di inopportuno, rido quando qualcuno piange per niente, rido quando mi fanno le foto. Rido di fronte alle disgrazie (mie e degli altri). Rido per sdrammatizzare, e questo non sempre è presa come una bella cosa. machissenefrega. se dovessimo stare a piangerci addosso tutti i giorni non si andrebbe avanti più.
Toglietevi quell'espressione del cavolo che avete in faccia e ridete.
Sarete più belli.



