Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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gionapeduzzi(at)gmail.com
voi credete all'oroscopo?
Maddalena è una persona molto molto intelligente, talmente razionale da sembrare arida, talmente cerebrale da risultare quasi insopportabile. Maddalena ogni giorno controlla su internet il proprio oroscopo. Se si sente soddisfatta di quello che le stelle le hanno prospettato per la giornata chiude la pagina web e inizia a lavorare, se invece tra le righe legge brutti presagi si mette a scartabellare nella rete alla ricerca di un oroscopo azzeccato per la giornata, o meglio per come vuole che vada la sua giornata. Perchè?
chiamatemi matto ma mi sto per imbarcare in un'impresa titanica per la quale mi servirà tutta la vostra collaborazione.
girovagando tra i blog ho rubato un'idea, quella di raccontare una soap via internet. ma se quella che mi ha dato l'idea è finta, scritta, inventata, io ne voglio fare una vera. una reality soap via web, o meglio via blog.
l'idea è prendere due persone che non si conoscono, single, in cerca dell'anima gemella e farle conoscere a poco a poco, via blog, farle incontrare in rete, e (forse) farli innamorare poco a poco.
lo so, sono pazzo. eppure mi sono già messo in moto per il progetto che si chiamerà Net Soap.
il blog di net soap sarà www.netsoap.splinder.com
e la mail netsoap@tiscali.it
Ora il primo passo da fare è trovare i concorrenti, per questo vi invito a copiare le righe qua sotto e inviarle via mail ai vostri conoscenti e amici:
NET SOAP
net soap è un reality via web.
net soap si serve degli strumenti del blog per far conoscere e (forse) far innamorare due persone, sotto gli occhi attenti dei lettori di internet.
l'unica cosa che c'è è la pagina bianca. il resto manca, a cominciare dai protagonisti.
se vuoi essere tu uno dei due protagonisti di NET SOAP manda una mail a netsoap@tiscali.it con una breve descrizione di te stesso, della tua vita, dei tuoi hobby, delle tue storie d'amore...
l'unico requisito per partecipare alle selezioni è essere single e in cerca dell'anima gemella.
tra poco stenderò un regolamento su come verrà mediata e guidata la storia d'amore e poi... si parte.
di cose che mi frullano per la testa già ne ho moltissime ma qualsiasi vostra idea sarà ben accetta.
amo il confronto stimolante e creativo.
non vedo l'ora di trovare le persone giuste...

Bruno Munari, Zizì, 1952

Bruno Munari, Gatto-Meo, 1952
Perchè fare arte è giocare.
e Munari, uno dei più grandi artisti del secolo scorso, lo sapeva bene...
Il problema non è leggere Novella 2000, è leggere solo Novella 2000
Santa Maradona
l'altro giorno sono riuscito ad avere qualche ora libera e sono stato a fare un giro in centro. e sono passato anche in una libreria. non cercavo nessun libro in particolare, forse avevo bisogno solo di un po' d'aria condizionata. così mi sono messo a passeggiare distrattamente tra gli scaffali, ma più che i libri guardavo la gente. fondamentalmente in libreria ci vanno due tipi di persone: quelli che vanno per la letteratura e quelli che vanno per la lettura. i primi si aggirano tra i romanzi russi dell'ottocento e le poesie esistenzialiste: brutti, un po' sfigati, vestiti male, tristi. per loro la lettura è tutto e schifano chi legge i romanzieri italiani contemporanei. hanno la puzza sotto al naso di chi deve giustificare la propria esistenza triste e solitria dandosi un aurea che li alza rispetto alla massa. e poi ci sono gli altri, quelli della lettura. vispi, creativi, intelligenti, acuti, critici: sono quelli che amano la lettura, che si aggirano tra i gialli e i romanzi sentimentali, tra i libri comici e le ultime novità. per loro leggere è un modo per passare il tempo, conoscere il mondo, conoscersi forse un po' di più, confrontarsi con gli altri. per loro la lettura non è un fatto privato ma, in un certo senso, pubblico.
per fortuna che c'è ancora la lettura, perchè della letteratura ci siamo un po' rotti le palle...
Non voglio morire, ma neppure voglio continuare questa vita.
Non mi sono ancora innamorato che già mi preparo a lasciarla.
Sono spaventato a morte, ed è per questo che continuo a correre.
Prima ancora di essere venuto, mi vedo arrivare.
r. williams, feel
Io cammino
di notte da sola
poi piango poi rido
e aspetto l’aurora
Ed è una realtà
tutta mia
e una strana atmosfera
pervade la mente
di sera
Io vivo
a volte infelice
a volte gaudente
talvolta vincente
o perdente
Ed è una vita d’artista
così altalenante
ma quello che creo
è importante per me
Amalia Grè.
qualche tempo fa mia madre mi ha regalato una coccinella di legno. piccola. piccolissima. mi ha detto che mi avrebbe portato fortuna. forse l'ha fatto.
voglio regalarvene anche io una.

buona fortuna
vorrei scrivere del tempo. il tempo che non c'è, il tempo che vorremmo avere. bisognerebe riuscire a vivere risparmiando tempo. bisognerebbe smettere di dormire, non perdere tempo per mangiare (basterebbe una pillola) e poi il tempo degli spostamenti, il tempo delle attese, delle code.
quante altre cose potremo fare se avessimo più tempo? chi potremmo diventare? quanta gente potremmo conoscere? di quante persone potremmo innamorarci? con quante altre potremmo litigare? con quante fare pace?
e poi bisognerebbe aver più tempo per pensare. a cosa? non ha importanza. solo ragionare un po' di più. magari pensare a come passare meglio il tempo.
ecco sì. vorrei avere più tempo per pensare a come passare il tempo.
odio quelli che mi vogliono raccontare delle storie, dei fatti accaduti, delle loro esperienze, dei sogni, e non sono capaci di farlo. mi piace ascoltare le storie degli altri (gossip? chiacchiere? vuoto? deformazione professionale?) ma solo se chi le racconta è capace di farlo! Imparare a segnalare particolari, emozioni, sviare il discorso per tenerti in sospeso, farti desiderare la fine della storia, trattenere il respiro, segnare il tempo con le pause, sorridere, ammiccare. E' così che si racconta. altrimenti meglio stare zitti e dire che non si ha niente da raccontare.
una bella storia raccontata male è una brutta storia.
e io di brutte storie non ne voglio sentire

Piero Manzoni, Merda d'artista, 1961
"La vita può essere un'avventura stimolante, a patto che si impari il prima possible a bere un bicchiere di merda al giorno. Anche piccolo, ma bisogna berlo per forza" Maurizio Costanzo
La prima volta che Costanzo mi ha detto questa frase mi è rimasta impressa nella mente come un aforisma da scrivere sulla smemoranda. belle parole. Poi me l'ha ripetuta. più volte. e ci ho creduto sempre di più. poi l'ho ritrovata nella prima pagina del suo libro. ne sono sempre più convinto. bere un bel bicchiere di merda al giorno ti aiuta a capire che non ci può essere nient'altro di peggio, e che devi imparare a mandare giù tutto.
rimane la speranza che mano a mano che il tempo passa il bicchiere sarà sempre più piccolo (spero).
ma ci sarà sempre.
è notte alta e sono sveglio...
vorrei che fosse l'ansia di un attesa, la palpitazione di un amore, la conclusione di una nottata fuori, la levataccia per la partenza per un lungo viaggio...
invece niente di tutto questo. presidio un monitor bluastro dove tre esseri dormono. un reality show...
da oggi inizio una cosa nuova.
paura? speranze? progetti? agitazione?
sì, tutto questo.
incrocio le dita.
Que es la vida? Un frenesi.
Que es la vida? Una ilusion,
una sombra, una ficcion,
y el mayor bien es pequeño;
que toda la vida es sueño,
y los sueños, sueños son.
Cosa è la vita? Frenesia
Cosa è la vita? Illusione,
un'ombra, una finzione
e il maggior bene è piccolo
perche tutta la vita è sogno
e i sogni, sogni sono
e sulla scia del teatro non poteva mancare "La vita è sogno", di Calderon De la Barca, forse il mio copione preferito.
Stasera vado a vedere Romeo e Giulietta...

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?
Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome.
Cos'è un nome? Ciò che chiamiamo rosa,
con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo,
così Romeo, se non si chiamasse più Romeo,
conserverebbe quella cara perfezione che possiede
anche senza quel nome. Romeo, getta via il tuo nome,
e al suo posto, che non è parte di te, prendi tutta me stessa.

quando fa così caldo che ti si annebbia la vista e la testa ti gira e ti senti cadere, quando fa così caldo che ogni vestito sembra un'armatura e ogni carezza un pugno, quando fa così caldo che i movimenti sembrano (sono) rallentati e il cervello con loro, quando fa così che i giornali gratuiti in metropolitana vengono presi d'assalto da signore analfabete per farsi aria con movimenti frenetici ma precisi, quando fa così caldo che vorresti ogni giorno andare a fare la spesa e passare ore davanti al frigorifero leggendo di yogurt e formaggini, quando fa così caldo che i vestiti stesi ad asciugare si disidratano in un secondo e quelli che hai addosso si bagnato in un minuto, quando fa così caldo io sto bene.