Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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gionapeduzzi(at)gmail.com
eccomi qui. oggi sono tornato relativamente presto, domattina invece inizio presto a lavorare.
a volte vorrei staccare, a volte mi dico che devo tenere duro, a volte mi dico che sto costruendomi un futuro, a volte mi dico che ci sono centinaia di ragazzi e uomini più grandi di me che vorrebbero stare al mio posto, a volte mi dico che mi diverto, a volte...
altre volte però non so cosa dirmi. è quando vorrei uscire a cena con gli amici e invece mangio una pizza fredda sul tavolo del montaggio o un cestino sempre uguale davanti a dei monitor. non mi ricordo l'ultima volta che ho mangiato con delle posate non di plastica...
ma questo succede solo a volte...
perchè alla fine il bicchiere è sempre mezzo pieno...
sono ancora al lavoro. su una tv guardo il grande fratello. sui monitor di fronte a me guardo i ragazzi del mio programma... che strano...
l'altro giorno ho letto sul giornale una notizia che è sintomatica di un modo di pensare un po' rigido...

ho letto che durante una proiezione del film "Il crepuscolo" con Bruno Ganz, sulla storia degli ultimi giorni di Hitler, due giovani tedeschi (neonazi probabilmente), si sono alzati e hanno applaudito (al film? al dittatore?).
immediatamente sono stati arrestati.
ma questa è libertà di pensiero e di espressione?
e chi inneggia a stalin, lenin, o a quel dittatore di Fidel Castro invece è libero di andarsene in giro per strada sventolando le proprie bandiere accoppiate a quella arcobaleno della pace...
detto che non sono neo nazista e che le dittature di destra del '900 hanno fatto enormi danni e sono una pagina oscura della nostra storia, penso che uno debba essere libero, nella legalità, di applaudire chi vuole.
Fantasia
tutto quello che prima non c'era anche se irrealizzabile
Invenzione
tutto cìò che prima non c'era ma esclusivamente pratico e senza problemi
Creatività
tutto ciò che prima non c'era ma realizzabile in modo essenziale e globale
Immaginazione
la fantasia, l'invenzione, la creatività pensano, l'immaginazione vola
Bruno Munari
"sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l'universo. io sono quello che vi vende tutta quella merda. quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. io vi drogo di novità, e il vantaggio della novitàvè che non resta mai nuova. c'è sempre una novità più nuova che fa invechiare la precedente. farvi sbavare è la mia missione. nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perchè la gente felice non consuma"
dal libro "euro 13,89" di Frederic Beigbeder, feltrinelli. riportato da Umberto Galimberti su D di repubblica.
a me queste cose fanno impazzire... le adoro...
oggi guardando la tv ho riso veramente tanto quanto non ridevo da settimane guardando la tv: lo spot della nuova striscia la notizia è pazzesco. è un programma che non amo particolarmente, speriamo che quest'anno...
amo le lampade a luce soffusa, amo i telefoni cellulari, amo le gomme da masticare, amo le matite, amo l'odore delle lavanderie, amo gli orologi, amo i giocattoli, amo i tappeti, amo i soprammobili, amo la metropolitana, amo i cinema bui, amo la gente in giacca e cravatta, amo i jeans strappati, amo gli occhi furbi, amo i seni piccoli, amo la gente decisa, amo gli sms, amo le piante nei vasi, amo le chiavi, amo le guide turistiche, amo il melograno, amo parlare.
e voi?
l'orologio è strano.
se io lascio il mio appartamento per andare al lavoro, tutto rimane com'è. immobile. tutto tranne l'orologio. l'orologio esiste anche se nessuno lo guarda, vive.
tic tac tic tac.
riempie con il suo rumore un silenzio che nessuno ha chiesto di riempire. un silenzio che non è un silenzio.
tic tac tic tac.
gira e gira.
e mi aspetta quando torno. e mi chiede come è andata la giornata. io rispondo: "tutto bene"
un mio amico aspetto un figlio e si è fatto un blog.... troppo forte!
www.waitingembrione.splinder.com
una cosa che mi fa sempre andare un po' sui nervi e chi trovo che fa il mio lavoro e si lamenta di quello che fa.
lavorare in televisione non è certo facile. ci si arriva con l'impegno, ci si arriva spinti, ci si arriva per caso, ci si arriva per fortuna.
lavorare in televisione è duro. totalizzante, soprattutto agli inizi: passi più tempo con i colleghi che con qualunque altra persona.
e quelli che dicono che non vogliono fare quello, che sono lì di passaggio, o che, peggio "voglio fare il cinema ma per ora faccio questa merda di tv". ecco, questi proprio non li sopporto. forse perchè amo così tanto la tv, amo starci dentro, amo guardarla da fuor, amo l'impatto che ha sulle persone. sentirne parlare male mi fa andare un po' su di giri...
per far bene la tv bisogna esserci al 100% e crederci al 100%.
altrimenti esistono mille altri lavori...
commessoarrotinoinsegnantespazzinoidraulicoattoremusicistafalegnamerivenditoregrossistafruttivendolo....
eccomi qui. dopo due settimane di assenza, e anche di più.
in molti hanno sentito la mancanza del blog, e me l'hanno detto o me l'hanno scritto. anche io ne ho sentito la mancanza, ma ho avuto un periodo di quelli che non si dimenticano facilmente.
tante cose, tanti cambiamenti, stravolgimenti, burrasche, sorrisi, stress, e un trasloco. dopo due settimane d'appoggio a casa di Valentina ora mi sono trasferito nel mio nuovo appartamentino, un monolocale a Valle Aurelia, per i non romani: dietro al Vaticano. è tutto da arredare. è tutto da sistemare. è tutto da fare mio.
e il tempo passa. e la connessione internet è solo un 56k e abituato alla linea veloce anzi velocissima...
vorrei scrivere di più. vorrei avere più tempo. vorrei abbracciarvi tutti.