Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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gionapeduzzi(at)gmail.com
Quando sono salito a milano una sera ho voluto prenotare all'ABSOLUTE ICE BAR, il bar interamente costruito di ghiaccio, alla temperatura costante di -5° (nella foto alcuni amici)
per entrare ti danno una palandrana termica con guanti in pile e pelo sul collo, all'interno (puoi stare massimo mezz'ora) ti servono vodka in bicchieri di ghiaccio che si deformano con l'alito e il calore delle mani.
è un'esperienza straniante e da fare, anche se certo è difficile che ci tornerò presto...
quest'anno il natale è passato veloce. sono atato dai miei solo due giorni, poi di corsa a roma a lavorare... e io che pensavo di farmi almeno fino a dopo capodanno...
ero partito con una valigia per dieci giorni e sono ripartito senza quasi nemmeno averla aperta...
i ritrovi natalizi coi parenti hanno però sempre un fascino senza tempo.
per una volta l'anno ci si ritrova a parlare di niente, a giocare a tombola intrattenendosi pochi minuti nel tempo che intercorre tra il caffè del dopopranzo e l'antipasto della cena...
raccontarsi cose già dette, ricordare il natale dell'anno precedente, ricordare il natale di dieci anni fa. e per un giorno non pensare a niente...
che bello il natale.
tra Ieri, Oggi, Domani o Dopodomani scelgo Domani.
e così è finita anche questa edizione di "Volere o Volare". ci abbiamo dato tutti l'anima, ci abbiamo creduto. è stato bello.
dopo la diretta (per la cronaca: ha vinto la squadra blu) ci siamo ritrovati tutti nella casetta del programma, i concorrenti a fare le valigie, noi a festeggiare. il clima era gioioso (spumante, foto, balli, canti, scherzi e boccacce) ma allo stesso tempo triste (pianti, abbracci, arrivederci e addii).
la sera dopo tutti la ristorante per la cena di fine produzione.
scambio di regali.
a poco a poco era nato un bel gruppo.
spero che si possa continuare a lavorare insieme.
il regalo più brutto che avete ricevuto per natale? io una lampada di pelo blu regalata dai miei due fratelli...
ah ma io gliela lascio a casa loro... eh eh eh
quando si arriva alla fine di qualcosa, di un progetto, di un lavoro, di un programma tv, si è sempre stravolti. l'unica cosa che ti fa tirare avanti è la consapevolezza che tra pochi giorni tutto è finito.
peccato che si ricomincia sempre subito con qualcosa di nuovo.
oggi mi è capitato tra le mani un vecchio cd. sulla copertina non avevo scritto niente, e nons apevo cosa contenesse. uscivo per andare al lavoro e l'ho messo nel walkman.
"tappetini nuovi arbre magique. deodorante appena preso che fa molto chic..."
era un cd di canzoni degli 883...

sei un mito nord sud ovest est gli anni hanno ucciso l'uomo ragno una canzone d'amore rotta per casa di dio ... ...
gli 883 hanno fatto da colonna sonora agli anni della scuola media. allora c'erano le cassette, il cd che ho trovato io è di qualche anno dopo quando, sull'onda dei ricordi, sono andato a ricercare quelle vecchie canzoni...
certo il livello musicale non è altissimo... machissenefrega.
sono canzoni che, per i ricordi cui sono legate, mi fa piacere ascoltare...
Gli anni d'oro del grande Real
Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph
Gli anni delle immense compagnie
Gli anni in motorino sempre in due
Gli anni di "Che belli erano i film"
Gli anni dei Roy Rogers come jeans
Gli anni di "Qualsiasi cosa fai"
Gli anni del "Tranquillo, siam qui noi"
Siamo qui noi
12.12
raramente sono a casa a quest'ora e raramente guardo la tv. ma devo dire che mi riprometto di farlo più spesso. LA PROVA DEL CUOCO è un programma veramente fenomenale. si applica una formula veloce e composta, fatta di musica fuori campo, grafica giustapposta e contaminazione di generi per un programma veramente nuovo nel suo essere un programma di genere. e' il "cronache marziane" della cucina.
come è lontano anni luce "fornelli d'italia" col suo stile vecchio e tradizionale.
"la prova del cuoco" è entusiasmante e adatto a tutte le età. raggiunge i bambini conle canzoni dello zecchino, le casalinghe e le nonnine.
aiuto aiuto aprite la finestra! che confusione: è il cuoco pasticcione!
Grande!
ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che l'importante è non avere sogni, ma mete.
negli ultimi mesi ho riscoperto la lettura. non che abbia mai smesso... ma ho ritrovato l'abitudine della lettura. un'ora al giorno. in metropolitana. viaggio di andata e viaggio di ritorno. tra romanzi classici e narrativa contemporanea. libri presi quasi a caso in una bancarella, o scelti con cura in una libreria, o presi in prestito dalla casa di "Volere o Volare", dove i libri abbondano (fanno tanto arredamento) per un accordo fatto con l'Einaudi.
e quando arrivo a subaugusta, la fermata della metropolitana prima della mia, e devo chiudere il libro, rimango sempre con un senso di incompletezza...
...non lavorava come chi lavora per vivere ma come uno che, non tenendosi in nessun conto come uomo vivente, desidera soltanto di essere considerato come creatore e per il resto se ne va attorno grigio e inosservato, come un attore senza trucco che non è nulla se non ha nulla da rappresentare..."
da "Tonio Kroger" di Thomas Mann
e un altro grande fratello se ne va.

e' la quinta volta che sui titoli di coda si spengono a poco a poco, accompagnate da lente panoramiche e dissolvenze da 100 frame, le luci della casa...
e la tv si spegne. sempre con una certa nostalgia. anche se quest'anno un po' meno, come per la seconda edizione. forse per colpa di un amalgama di concorrenti non troppo azzeccata, forse per un modo di raccontare ormai stanco, forse perchè il format ha stufato, o forse perchè non è nata nessuna storia d'amore...
di questo grande fratello mi ricorderò di patrizia, di jonathan, di mary e di antonio. doveva vincere lui. ma è stato troppo cattivo e gli italiani sono buoni...