Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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gionapeduzzi(at)gmail.com
La Sardegna per me è
Le case tutte uguali di Punta Aldia
Il bicchiere di Mirto alla fine dei pasti
La puzza di sarde al porto di Olbia
Le calette nascoste di Spargi
Le spiagge bianche di Budelli
Il paesaggio lunare di Caprera
Il vento che punge la faccia costeggiando La Maddalena
Le navi militari di Santo Stefano
I fori dei proiettili sulle case dei monti della Barbagia
I murales di protesta sulle pareti delle case di Orgosolo
Le maschere nere dei Mamutones
L’odore di pecorino nelle cantine di Mamoiada
Il sapore secco e buono del Vermentino di Gallura
Il grasso eccessivo del Porceddu
La pace di un agriturismo
La dolcezza nauseante delle seadas
Le tombe dei Giganti di Arzachena
Le pietre grosse dei Nuraghe
Le brillantezza del mare azzurro e della sabbia bianca
I tramonti sul mare
Le discoteche con la schiuma
I balli di gruppo al Pata Pata
L’aperitivo al Tartarughino di Porto Rotondo e la notte al Country
I negozi tutti uguali di Porto Cervo
Gli yacht e i vestiti di lino
Il negozio Hollywood con le foto di Daniele e Costantino
Il bianco della chiesa di Stella Maris
L’infinito della spiaggia della Cinta a San Teodoro
Una perla nera al braccio
La canzone Estate dei Negramaro
La pelle che diventa ogni giorno più scura
I capelli che diventano ogni giorno più chiari
Gli occhi che diventano ogni giorno più azzurri
Per me la Sardegna è stato questo e molto altro. Che però tengo per me.




Prendete qualche migliaio di persone e stipatele su una nave. Pigiatela ben dentro questa gente. Nelle cabine, sulle poltrone, sui tavolini del bar, sotto le scale, sui tappeti della reception, all’esterno sul ponte. Poi fate sì che la nave ritardi. Un paio d’ore almeno. Alle casse del bar metteteci due ragazzetti inesperti e lasciate così che si formino code da oltre cento persone. Verso l’ora di cena comunicate il ritardo e comunicate anche che sono finite le poche pizze al trancio disponibili.
Il risultato sarà devastante.
Urla, strepiti, quasi si arriva a fare a botte. Nella disgrazia si familiarizza pure con il vicino cui non ti avvicinavi perché puzzavano le ascelle.
Tutto questo succedeva al mio ritorno della sardegna. Mentre io ascoltavo musica dall’i-pod e sfogliavo Visto e StarTv…
dopo gli attentati di londra c'è gente attorno a me impazzita.
non prendono la metropolitana, non prendono l'autobus, non vanno nei dintorni di san pietro, evitano piazza di spagna, si spaventano ogni zaino appoggiato ai piedi mentre si fa la fila per i biglietti del treno, rinunciano ad andare al concerto degli U2 cui volevano partecipare da anni, cancellano viaggi a londra e genericamente alle capitali europee, non mangiano più kebab o cous cous, si allontanano da roma appena possono per allontanarsi dal centro di pericolo...
da fuori di testa.
ci attaccano facendoci terrore, e se ragioniamo in questo modo non facciamo altro che dargliela vinta.
amo enigma di raitre.
e amo (in senso televisivo) il suo conduttore
oggi ultimo giorno di lavoro.
un mese di vacanze.
parto domani
destinazione: Sardegna

il nuovo singolo dei subsonica, corpo a corpo, ha un video. ma lo vedrete difficilmente.
le emittenti musicali (riportano i giornali) hanno deciso di proporlo solo a tarda notte a causa "del forte impatto sugli spettatori".
io ve lo propongo ora. che sia mattina sera notte. che accanto a voi ci siano figli fratelli nonne mamme o chi per loro.
vale la pena
"Un videoclip sul corpo, sui corpi. Sui corpi deformati, sulla deformazione evidente e morfologica, ma anche e soprattutto sulla deformazione dell'immagine mentale che tutti abbiamo del corpo umano, del contenitore, dell'involucro dell'anima" scrive il regista
la grattachecca.
per chi viene da fuori roma è soltanto un nome pittoresco. così era per me fino a due anni fa.
la grattachecca è un'istituzione delle sere d'estate. passeggiando lungo il tevere.
ghiaccio grattuggiato. ridotto quasi in polvere. cosparso di succo o sciroppo. con cocco a scaglie sopra.
attenzione: non è una granita. è molto di più.
la mia è succo di limone e tamarindo.
ho appena letto di questo blogger che si vuole suididare.
apriamo una petizione perrhcè lo faccia il prima possibile. il tono dei suoi post e soprattutto dei commentatori è tremendo.
ieri sera ho ri-visto ED-TV.
per chi fa reality e ama i reality e crede nei reality e nellesue possibilità è un sogno.
meraviglioso.
seguire per due mesi un uomo 24 ore su 24 in diretta per tutti i duoi spostamenti in giro per il mondo.
fantastico.
irrealizzabile purtroppo. per tecnica, liberatorie, morale.
ma forse in un futuro... sispera...
se qualcuno controllasse il resoconto della mia carta di credito questa settimana ci troverebbe:
un ipod da 60 giga con accessori
un maglione di dolce e gabbana
un libro dei meridiani mondadori con tutti i romanzi di Fante
un biglietto andata e ritorno per la sardegna
tre palline da gioco per giocolieri profssionisti
penso che parlino, tutti assieme, molto di me.
perchè l'abito fa il monaco. checchesenedica.
da grande voglio fare il cool hunter
Macchina fotografica al collo, voglia di girare il mondo, tanto spirito di osservazione e una buona dose di intuito uniti a creatività, fiuto e libertà. Questi gli ingredienti per diventare “cool hunter”, il cacciatore di tendenze, il “molestatore” della cultura dei giovani, di tutto ciò che è cool, dal look di tendenza, al trend notturno, agli spettacoli più in voga. (continua)
ecco cosa fa il cool hunter
non fa previsioni ma costruisce il futuro per realizzare una mappa del presente.
ieri ero seduto ad un bar condegli amici quando ho visto passare un diavolo.
aveva le corna rosse.
non ci ho fatto caso e ho continuato a bere.
poi un altro diavolo. sempre con le corna e la faccia accigliata. in più aveva anche un forcone a tre punte. e dietro lui un altro diavolo.
non ti curar di loro ma guarda e passa.
mi incuriosisco.
dopo pochi minuti ecco un gruppo di angeli. con l'aureola luminosa in testa e le ali d'argento. sorridono e passano.
ed ecco a decine. angeli e demoni.
mi alzo. cerco di vedere da dove provengono. e perchè sono lì a campo dei fiori. dietro l'angolo un banchetto del bacardi breezer regalava corna aureola forconi e ali in cambio di un tappo.
ho bevuto subito un bacardi breezer.
quando ho preso il taxi per tornare a casa il guidatore ha storto il naso quando mi ha visto salire con il forcone.
lui: -dove deve andare?
io: -all'Inferno.
sono un fan di lucignolo.
il servizio sul live8 era imperdibile
mi concentro. sta per partire. ecco. rumore di monetine che cadono in un tunnel. si parte. musiche si mescolano. mi tiro in piedi e guardo dritto verso a me. accanto ho un amico, alessio. mi fa forza ma anche lui è agitato. tensione. attorno a noi decine di persone ci guardano. guardano i nostri piedi. mi tengo ad una sbarra dietro di me. sta per partire. ancora non mi sono mosso e già sudo. ecco. oddio. ecco. la musica. iniziano le freccie. su giù su a lato al centro su su su giù. e vai con i piedi. è complicato seguirli. ma ce la facciamo. primo stage. secondo. terzo. stage bonus. grondiamo di sudore, ma ce l'abbiamo fatta. questi videogiochi moderni in quattro dimensioni sono una figata
ieri sull'autobus c'era accanto a me un gruppo di ragazze quindicenni. urlavano, ridevano, ascoltavano le suonerie dei telefonini.
facevano un rumore pazzesco.
tutto l'autobus e ascoltava, rideva di loro o con loro (a seconda), parlava di loro, molti erano spazientiti e non vedevano l'ora che quelle scendessero.
ad un tratto nell'autobus pieno risuona un urlo di un signore sui 40 anni.
-silenzio!
tutto l'autobus si ammutolisce.
e il sinore continua:
-invece di fare casino pensate a quello che sta succendendo di brutto nel mondo!
...
"mi affascinano le donne le cui scarpe valgono più di quanto ho mai posseduto"
da chiedi alla polvere
anche per me è così...
notti romane...
calde lunghe e accoglienti
come domenica, al villaggio del cinema, sull'isola tiberina. bancarelle e cocomero.
come lunedì, tra i vicoletti di piazza navona. baretti e aranciata amara.
come martedì, nella bolgia del fiesta. concerto e carne alla brace.
come mercoledì, in un ristorante del centro. risate e vino rosso.
come giovedì, al sensorium, il supper club estivo, ale terme di caracalla. divani e mojto.
come sono calde e come sono lunghe e come sono accoglienti le notti romane...
bombe nella metropolitana londinese.
a proposito di bombe:
Sensual un movimento sensuale Sensual un movimento muy sexy Sexy un movimento muy sexy sexy ya que se vien azul azul con este baile que es una bomba para bilar esta es una bomba para gozar esta es unabomba para menear esta es una bomba y la mujeres lo bail an asì asì asì asì
ho appena finito un libro che è diventato uno dei libri della mia vita.
chiedi alla polvere di john fante
grande.
al bano sarà sull'isola dei famosi.
si allarga la partecipazione della famiglia a programmi tv.
dopo loredana alla fattoria
raffaella a domenica in
amanda a buona domenica
cristel alla fattoria 2
ora tocca a lui, assieme alla figlia romina jr.
vuoi vedere che in occasione della Talpa tornerà a farsi viva, pur di apparire in un realitu, pure Ylenia, la figlia scomparsa?
a proposito del live8.
geldof disse sul palco londinese che i concerti erano seguiti in tutto il mondo da 3 miliardi di persone...
i dati d'ascolto confermati di tutti i paesi del mondo dicono: trenta milioni di persone.
e il festivalbar in italia ieri è stato più seguito del live8.
odio le montature. e sono contento di non essere stato a roma per il live8
quando andavo alle elementari spesso mi veniva detto: quando esci da scuola e trovi quelo che ti regala figurine gratis, non prenderle! c'è dentro la droga!
e parlando con alcuni amici ho capito che era raccomandazione ben diffusa.
ora:
detto che capitava poche volte che ci fossero delle persone fuori da scuola che non fossero mamme preocuupate o papà impazienti. detto che figurine omaggio te ne davano solo due volte all'anno. ma a chi può saltare in mente di mettere la droga sulle figurine? prima di tutto le figurine non si leccano, non si sniffano, non si infilano in endovena, quindi come posso assumere droga attraverso figurine? per di più chi sarebbe interessato a metterci droga dentro, visto il prezzo della stessa? "per creare dipendenza", mi dicevano. peccato che poi un bimbo di 10 anni non ha i soldi per comprarsela...
le figurine sono pericolose sì. le figurine creano dipendenza sì. ti viene la smania di figurine sì. ma non perchè contengano droghe...
la religione è, da sempre, la cosa più pop che esiste.
pop in quanto di massa, di facile lettura (almeno superficialmente), palliativa, simbolo di riconoscimento e sicurezza per tanti.
ne ho avuto ancora più certezza quando mi sono imbattuto nel sito (questo) che vende gadget per la chiesa evangelica del ministero di sabaoth.
magliette, borse, cappelli, portachiavi. per cattolici integralisti.
gli slogan sono (tra gi altri):
100%gesù
fiori a gesù
i love gesù
kiss & bless
re dei re
mai soli
DTB (dio ti benedica)
incommensurabilmentre grandi.
bravi. sono straconvinto che questa sia oggi la chiave più giusta per avvicinarsi alla religione.
non c'è alcuna differenza tra queste magliette e i santini di pizzo del '700 o le statuette di gesso del presepe. è solo che il mondo cambia, anche se c'è chi non lo vuol capire...
Questo weekend sono stato ad un funerale. È la prima volta che vedo la morte da vicino e non fa poi così paura. Un saluto a mio nonno.