Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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gionapeduzzi(at)gmail.com
un pezzo di storia della tv

questa donna non esiste

ha un suo sito, si tovano informazioni su internet su di lei, esiste pur una biografia (film, tv etc)
Many film-lovers remember Jayne Dennis for her stellar haunting performance in The Back Room Deal. However, she has proven she can play even more memorable roles than a babe with dollar signs in her deep hazel eyes. Her career began—modestly enough—with a series of commercials, the most adorable being her two-year stint as the "Honeycomb's Happy Camper." Jayne Dennis went on to make us laugh and cry with amazing appearances in some of TV's most beloved shows, including her role as Elena, the amnesiac in General Hospital.
in realtà si tratta di un'invenzione metalinguistica di Bret Easton Ellis, che ha ideato questa donna, protagonista del suo libro, spacciandola come reale, una grande attrice ex fidanzata di Keneau Reves, che si è prestato all'opeazione.
mi piacciono queste cose...
non c'è limite all'inventiva...


(e non siamo a Napoli, ma a Genova)
Si può guadagnare 45 miliardi di dollari l’anno senza fare niente? Si. Si può guadagnare quella cifra pur essendo morti. Basta essere Elvis. A tanto ammontano gli introiti per i diritti di musica e immagine della defunta star. 35 miliardi se li è presi il defunto Shulz, padre di Charlie Brown, e 22 John Lennon. 16 anche il grande Wharol e
sto guardando la curva degli ascolti della serata di ieri sera.
impressionante.
celentano ha fatto una media di quasi il 50% (49,42), con oltre 12 milioni di spettatori
una curva tutta in salita con un'esplosione dopo la fine di Elisa di Rivombrosa (che arranca senza raggiungere il 20% di share). Esplosione che porta Celentano a quasi il 70% di spettatori, stracciando tutte le altre reti che non superano il 10%...
e sulla scia Benigni-Celentano anche Porta a Porta è da record: 47,48%
nemmeno la nazionale...
anche i re fanno le scappatelle.
anzi, soprattutto loro. la storia è piena di figli illegittimi che si presentano di fronte al padre sovrano e dicono: sono tuo figlio. di solito vengono rispediti nelle favelas con un calcione.
a volte no.
è il caso di Amedeo di Savoia che ha comunicato che riconoscerà un figlio avuto da una relazione extramatrimoniale. per di più ci tiene a precisare che la moglie accetta il tutto. e penso lo stesso facciano i tre figli (uno si chiama Aimone, pensa te la disgrazia)

(quello nella foto è aimone. Nome completo: Sua Altezza Reale il Principe Aimone Umberto Emanuele Filiberto Luigi Amedeo Elena Maria Fiorenzo, Duca delle Puglie, Principe di Savoia, Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata, Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta).
Insomma nascerà l'ennesimo principino bastardo.
Che i giapponesi fossero pazzi già lo davo per assodato.
Che prima o poi voglia andare in Giappone, dove mi sentirei subito a mio agio, è un dato di fatto. Poi trovo posti tipo questo, dove c’è la piscina coperta più grande del mondo.
Kitsch come pochi altri luoghi, pieno di giapponesi bianchicci e baffuti, convinti di trovarsi a Miami o a Santo Domingo. Con palme di plastica e sabbia di riporto.
con tanto di sfondo dipinto e clima d'imitazione.
tutto questo non fa altro che accellerare il mio viaggio verso l'altra parte del mondo...

in questi giorni non dormo mai a casa.
auto, hotel, auto, aereo, auro, auto, hotel, auto, aereo.
su è giù per l'Italia.
dalle 7 della mattina fino a notte fonda.
senza weekend nè festività.
...
a volte mi piacerebbe poter vivere la vita di un ragazzo della mia età, venticinqueanni.
uscire con gli amici. la ragazza. una birra. un weekend a londra.
a volte.
altre no. sono fortunato, in fondo. a volte.
si si.
è facile dire che le culture diverse vanno rispettate e non cambiate.
si si.
ogni popolo ha le sue abitudini e i suoi modi di vedere il mondo, non dobbiamo imporgli il nostro.
si si.
poi leggi cose come questa :
"Un editore di una rivista femminile afghana, Ali Mohaqiq Nasab, e' stato condannato a due anni di carcere da un tribunale locale per blasfemia. L'editore in alcuni articoli metteva in discussione il castigo islamico per delitti come l'adulterio" (ANSA)

e ti viene voglia di fare una bella guerra, e cambiare il mondo per renderlo simile al tuo.
stravolgendo tutto, ma rendendo tutto un po' più umano.
(se gli spagnoli non avessero stravolto e sterminato gli incas del centro america, forse oggi negli stati uniti ci sarebbero ancora i cannibali...)
ci sono abitudini che sembrano radicate nella nostra vita e invece, con gli anni, si perdono.
oggetti, cose o elementi che fanno parte della nostra vita quotidiana e che, piano piano scopaiono.
come il gettone telefonico (scomparso), il telegramma (in uso solo per i funerali, e chissà come saranno contenti gli addetti allo stesso), o la cartolina postale (in via d'estinzione, se non già estinta)

la cartolina postale è una cosa che non ho mai capito fino in fondo. Si tratta (trattava) di cartoncini con stampato il francobollo, del costo di un francobollo appunto, su cui scrivere.
cosa scrivere non lo so, per i saluti sono meglio le cartoline illustrate, per i grandi concetti sono meglio le lettere, per i messaggi formali i telegrammi.
e la cartoline postali?
l'unico uso che mai ne ho fatto nella mia vita, quando ero piccolo, è quello di mezzo attraverso il quale inviare le soluzioni dei quiz alla settimana enigmistica.
ora anche la settimana enigmistica si è evoluta e pretende i risultati tramite sms...
orazione funebre per la cartlina postale.
Spero che tanti giovani, come è successo a me, tornino ad appassionarsi alla politica. Perché la politica, non è solo dei grandi ma è anche dei giovani che saranno i protagonisti del domani.
In questo periodo a casa mia il sabato pomeriggio si andava a funghi

E assieme ai funghi si raccoglievano le castagne, in un bosco a poche centinaia di casa mia
Poi si tornava a casa. Mio zio prendeva una vecchia carriola, la portava al centro del cortile su cui si affacciano tutte le nostre case, e la riempiva di vecchie cassette della frutta o arbusti raccolti nel bosco.
Poi accendeva il fuoco e bruciava qualche pannocchia infilzata su un vecchio stiletto di ferro. le sgranocchiavamo con un po' di burro fuso sopra, o anche così.
Poi metteva sul fuoco la pentola per le birolle, le caldarroste.
Una pentola bucata su cui vengono poste le castagne. Il fuoco brucia la scorza delle castagne e le fa gonfiare. La pelle esplode in concomitanza di un taglio fatto precedentemente (da mia nonna) e da cui si intravede la castagna. gialla, grinzosa e dura
Poi mia madre faceva dei coni con dei fogli di vecchi giornali e distribuiva a tutti le castagne bollenti.
Le mangiavamo con le mani sporche del nero carbone che circondava le caldarroste.
ancora oggi spesso la mia famiglia la domenica si ritrova così.
mentre io sono a Roma, in un ufficio, in una zona che nel weekend è deserta.
Con le mani sporche di nero per una penna bic che perde inchiostro.
avrei voluto scrivere qualcosa su rockpolitic. avrei voluto dire quanto è stato bello, nonostante sia stato così politicizzato, avrei voluto inneggiare alla grande televisione.
avrei voluto parlare del 47% di share, o della punta di oltre 63% toccata attorno alle 23:30.
ma il programma non l'ho visto.
a volte ti capitano cose (belle) per cui la televisione passa in secondo piano. a volte. raramente, ma capita.
gool non è un errore di grammatica ma il nuovo quotidiano sportivo free press la cui pubblicità campeggia un po' ovunque a roma. sarebbe dovuto uscire oggi a Milano, Roma e Napoli ...
non ne ho visto nemmeno l'ombra nè in metropolitana nè in strade importanti del centro. o è successo qualcosa o è andato a ruba. più la seconda.
ieri sera riesco a vedere un po' per caso l'isola dei famosi.
cose sparse da ricordare:
Amanda Lear con il dito medio alzato, inquadrata di sfuggita
il fotomontaggio a forma di cuore che campeggia a lato del letto dei coniugi in luna di miele
le bestemmie di Daniele segnalate dalla Elmi, per cui lo stesso sarebbe dovuto essere sbattuto fuori (Baffo e Baccini insegnano)
Sandy. Non marton, ma l'amica del cuore di Lori che VUOLE essere salutata, e l'amica, diligentemente, saluta. di tre quarti. sorridendo.
ci sono dei luoghi che non penso esistano. nella realtà.
città che ci sono solo nell'immaginario, luoghi che chissà dove si sistemano sulla cartina dell'Italia...
come Domodossola.
che per me era solo la città di D come Domodossola.
invece esiste.
non è un gran che ma esiste.

Sentire parlare in milanese è per me sentire aria di casa. parlo di dialetto e parlo di accento.
il dialetto racconta di botteghe, di levatacce, di gente che cammina con la testa bassa, si case di ringhiera e rumori di tram. L'accento sa di aperitivi e di sushi, di odore d'asfalto e di traffico, sa di montenapoleone, sa di soldi, sa di modelle.
un po' mi manca Milano
sto sviluppando un'enorme idiosincrasia per le ghost track, quelle tracce nascoste che trovi dopo minuti e minuti di silenzio in fondo all'ultima canzone di un cd.
Una sorpresina.
Che forse quando qualcuno ha iniziato a farlo era una cosa figa, oggi è solo una gran rottura di scatole, soprattutto quando ascolti musica da lettori mp3 e ti ritrovi ad un certo punto dei minuti di silenzio...
la ghost track deve essere vietata.
Dalla scuola d'arte drammatica Paolo Grassi dove ho studiato per tre anni sono spariti dei cimeli che ricordo di aver visto e provato ad usare con piacere. Gli originali Uan Four e Five che Mediaset aveva donato alla Scuola dopo che le telepromozioni per bambini avevano soppiantato i loro spazi.

Uan, nella foto con Ambrogio
La scuola li conservava in alcune teche nel seminterrato, assieme a polvere, vecchie parrucche, antiche marionette e teste di legno. Un’immensa collezione che il Comune di Milano farebbe bene a valorizzare (oggi per visitarla bisogna fare una richiesta alla Scuola, ma ne vale la pena: il simpatico Remo Melloni, signorone enorme, nuovo mangiafuoco, vi racconterà di pantalone e arlecchino, di fatine e principesse, di botte e vino rosso, animando antiche bluse e nasi di cartapesta).
Ma torniamo a Uan e amici. Creati dal favoloso Gruppo 80, maestri dell'arte del fare pupazzi, ideatori dei principali pupazzi in onda sui nostri schermi.
Uan & company fanno parte dell’immaginario di noi bambini degli anni ottanta. Se il furto non è stato fatto per chiedere un riscatto o per far pubblicità alla Scuola, i ladri saranno giovani ventenni amanti del vintage d’autore…
Forse potrei essere io il ladro…
Selvaggia Lucarelli ha pubblicato sul suo blog una telefonata privata registrata (a sua insaputa) che le ha fatto Loredana Lecciso.
Indi ha preso il file in questione e l'ha pubblicato. una bastardata, come lei stessa ammette.
Ora, su richiesta dell'interessata, ha tolto il file. Rimangono però degi stralci di conversazione pubblicati sul blog, tra cui uno è fondamentale e mi fa stare al 100% dalla pare di Loredana:
Poi Al Bano, che fa tutto lo schifato: ma chi gli avrebbe dato un miliardo e mezzo più cinquecento milioni per le altre cose, cioè, due miliardi, per partecipare all’Isola? Quattro anni fa glieli avrebbero dati? E allora, che non facesse tanto il Padre Pio della situazione! Alla fine chi ne sta giovando è proprio lui
Ecco. Albano da questa soap con Loredana ha solo guadagnato. Ora sarebbe una cariatide utilizzabile forse solo per Music Farm, e con un pubblico di ultra 65enni. Oggi è un'icona pop-trash, come la madre dei suoi figli. Da faccione sulle magliette vendute ai mercati.
Non ti va bene? puoi sempre tornare ai tuoi vini...

(consiglio il vino "felicità", quello di un bicchiere di vino con un panino)

Senti nell'aria c'è già
la nostra canzone d'amore che va
come un pensiero che sa di felicità
(oppure Nostalgia, quello della Nostalgia Canaglia)

Nostalgia, nostalgia canaglia
che ti prende proprio quando non vuoi
Ti ritrovi con un cuore di paglia
e un incendio che non spegni mai
Nostalgia, nostalgia canaglia
di una strada, di un amico, di un bar
di un paese che sogna e che sbaglia
ma se chiedi poi tutto ti da
Harold Pinter ha vinto il nobel per la letteratura. L'Accademia di Svezia premia il più grande drammaturgo e sceneggiatore vivente, che da anni in molti si aspettavano che vincesse.

Ma alla perfezione dei meccanismi e dei caratteri e alla modernità di linguaggio del Calapranzi è stata prerita la politicizzazione intellettualoide e le macchiette di "Morte Acidentale di un anarchico" di Daro Fo, nel '97. Anche Pinter si è occupato (e si occupa) di politica, tanto che proprio quest'anno ha dciso (ahimè) di smettere di scrivere per dedicarsi proprio alla politica. Pinter è critico sulla guerra in Iraq e ha definito il presidente degli Stati Uniti Bush un assassino di massa e Blair un idiota.
Ma poi scrive. E lo fa da Dio.
la motivazione dell'accademia di Svezia:
'nelle sue opere scopre il precipizio sotto la banalita' quotidiana e entra con forza nelle stanze chiuse dell'oppressione'
questa frase è proprio Pinter. Mi viene in mente la catena di Tradimenti, nel film omonimo con la sua sceneggiatura. mi vengono in mente le stanze, il luogo pinteriano per eccellenza. Mi vengono in mente le persone che impazziscono, nella realtà. e non se ne accorgono. e nessuno se ne accorge. Solo Pinter.
A volte ci si ricorda di cose anche se non sono mai avvenute. Io ricordo cose che magari non sono mai avvenute, ma proprio perché le ricordo diventano reali.
da vecchi tempi, 1970
Se la montagna viene da te e tu non sei Maometto: scappa perchè è una frana
Simone Cristicchi
Questa settimana ho comprato il CD di Alex Britti, quello di Ricky Martin, quello di Giuliano Palma & the Bluebeaters e quello di Simone Cristicchi.
E quest'ultimo non riesco a smettere di sentirlo
Il progetto fotoromanzo comincia a prendere corpo.
siamo già in tanti a crederci.
ora cerchiamo persone.

Attori e attrici (anche senza esperienza), uno o più fotografi, costumisti, location manager, truccatori, direttori della fotografia e registi, gente con le idee, appassionati e volenterosi, e chi più ne ha più ne metta.
per creare un prodotto che nasca dai blog, ai blog destinato.
un blog-fotoromanzo.
c'è una che sostiene di avere il fondoschiena più bello del mondo, e ha pubblicato le foto dell'interessata parte del corpo su un sito, a dimostrazione della sua tesi.
beh...
...
...
merita.
quando Davide viene invaso da Golia.
Un mio post degli ultimi giorni è stato ripreso, come già era accaduto una volta, da Libero Blog, un servizio di antologia di Post che fa Libero.
Beh, nel giro di pochissimo mi sono ritrovato sul blog centinaia di visitatori e shinystat è andato in tilt, smettendo alle 14:13 (il post su libero pubblicato alle 10.59)di conteggiare le visite, avendo raggiunto il massimo (1001).
Golia mi ha invaso e fatto male.
ma sono contento dell'invasione.
a proposito dei fotoromanzi e del progetto (lanciato da Francesco e rilanciato da Matteo) di farne uno noi:
dobbiamo sbrigarci!
anche quelli di un posto al sole hanno avuto la stessa idea e la lanceranno "in primavera autunno" (ditemi voi che stagione è)

Del Noce si irrita perchè Celentano ha piena autonomia rispetto alla RAI per quanto riguarda i contenuti del suo show, Rockpolitic (che sicuramente sarà grandioso).
Del Noce fa bene ad irritarsi, è assurdo che un direttore non possa dire la sua sulla scaletta o (ancora peggio) sui contenuti di un programma televisivo che va in onda su una sua rete.
dice bene Del Noce: nessuno, dentro e fuori l'azienda, ha considerato la possibilità che un programma che vada in onda senza controllo editoriale leda lo spirito del servizio pubblico
Di contro c'è da dire che uno (Celentano) non può prendersi autonomia se l'autonomia non gli viene concessa. A Celentano era stata data dal predecessore di del Noce, Cattaneo. Che ha fatto un grande errore. E' stato fatto a furor di popolo, si disse all'epoca. Tutti volevano lo show di Celentano. E lo volevo anche io, ma non si può averlo a queste condizioni.
Si crea un precedente pericoloso...
L'altro giorno mi è capitato tra le mani, quasi per caso, un fotoromanzo di decine di anni fa. Le foto erano un po' sbiadite, i capelli perfettamente cotonati, gli occhi truccatissimi e le bocche socchiuse. Dalle bocche usciva un fumetto.
Era una grande storia d'amore e di tradimento. Con un marito vecchio e ingessato che trascurava la moglie per il lavoro. Moglie che riscopriva di essere donna grazie al fruttivendolo del mercato. Omaccione nerboruto e un po' lurido. Nota: non era un fotoromanzo hard, ma per signorine.
Ancora di più sono convinto che il fotoromanzo sia un genere da riscoprire.

In questo periodo siamo sommersi da pubblicità (tra l’altro alcune carine) che pubblicizzano numeri di servizi ricerche su abbonati. Numeri che ti entrano in testa come canzoncine stupide: 892424, 892892, 1288, 1240,…
Per di più in un periodo dove ottenere informazione è ancora più difficile: dal 15 di settembre è entrata in vigore una legge ancora più restrittiva, riguardo la privacy, che consente a chi lo desidera di non permettere la ricerca inversa (da numero di telefono ad abbonato).
Il tutto attraverso una domanda affrettata e poco attenta agli abbonati che, pur di non vedersi invasi di chiamate (ma da chi?) non hanno dato la disponibilità.
A parte che capita rarissimamente ormai di aver bisogno di un numero fisso, comunque: chi ne avesse bisogno chi deve chiamare?
Ho provato a fare una ricerca sui 4 numeri principali, una ricerca a partire da numero di telefono, quella forse più utilizzata (visto la possibilità di vedere chi ti chiama sia su fisso che su mobile).
Ho dato agli operatori il numero di casa dei miei genitori che risulta privato, ossia nessuno può risalire a loro (nota che né mio padre né mia madre si ricordano di essersi mai espressi in tal senso).
Con 892892 la chiamata dura 33 secondi per un costo di 1 euro e 47 centesimi
Con 892424 la chiamata dura 36 secondi per un costo di 1 euro e 15 centesimi
Con 1288 la chiamata dura 41 secondi per un costo di 1 euro e 59 centesimi
Con 1240 la chiamata dura 26 secondi per un costo di 88 centesimi.
Con 1255 la chiamata dura 1 minuto e 3 secondi per un costo di 1 euro e 58 centesimi.
Con 1254 la chiamata dura 36 secondi per un costo di 1 euro e 30 centesimi
E ce ne sono anche altri (1288, 1280, 1244,...)
(i costi sono calcolati in base alle indicazioni degli operatori, da telefono fisso)
Nota: i numeri a base 12 sono autorizzati solo a dare numeri in base agli elenchi telefonici, quelli a base 892 possono dare anche altri servizi.
Tutto questo per non riuscire ad ottenere l’informazione che desideravo (solo
Ho provato su internet, ma pronto.it prevede che questo servizio sia a pagamento, paginebianche.it e info412.it mi dicono che l’informazione non può essere fornita.
Sto per desistere dal voler conoscere l’indirizzo di casa dei miei genitori per potergli mandare una cartolina quando mi imbatto in un servizio di libero che mi permette di vedere, gratis e in pochi secondi, la via il numero e il nome di mio padre.
Sì, lo so, per dieci minuti non ho avuto niente da fare
Nel cuore dell'Emilia c'è un paese che si chiama Cavriago.
Un paesino come tanti, rosso, politicamente, fino al midollo.
fino a qui tutto normale e niente di male.
ciò che mi lascia perplesso è il nome di una piazza del centro. Piazza Lenin.
Lenin?
Lenin il dittatore comunista? Il fondatore dell'Armata Rossa?
Sì, proprio lui.
Non solo, nello stesso paese c'è anche una statua a lui dedicata.

l'unica in italia, e una delle pochissime (una decina) tutt'ora presenti nel mondo (russia esclusa).
dono ricavato da un gemellaggio (con Benderv, nel 1971) tuttora campeggia nel parco cittadino.
le statue commemorano persone che vale la pena commemorare.
vale la pena farlo con Lenin?
quanto mi piace l'avanspetttacolo d'inizio secolo, i personaggi, i monologhi, i costumi e le espressioni stranite degli attori delle riviste e dei centoni.
il mio preferito è Petrolini

futurista (dunque intellettuale snob) fino al midollo e pop come nemmeno la carrà
lontano anni luce dai comici di zelig o derivati.
capace di modificare corpo, voce e sguardo per diventare macchietta. divertente, pungente, grandiosa
Sono un tipo: estetico,
asmatico, sintetico,
linfatico, osmetico.
Amo la Bibbia, la Libia, la fibia
delle scarpine
delle donnine
carine cretine.
Sono: Omerico
Isterico
Generico
Chimerico
Clisterico.
Ma tutto quel che sono,
non ve lo posso dire,
a dirlo non son buono,
mi proverò a cantar.
(da Fortunello, parodia del Decadente)
Gastone, sei del cinema il padrone,
Gastone
Gastone, ho le donne a profusione
e ne faccio collezione
Gastone
Sono sempre ricercato
per le filme più bislacche
perché sono ben calzato
perché porto bene il fracche
con la riga al pantalone…
Gastone
Tante mi ripetono: sei elegante!
Bello, non ho niente nel cervello!
Raro, io mi faccio pagar caro
specialmente alla pensione
Gastone
(da Gastone, parodia dell'artista cinematografico e viveur. Curiosità: il personaggio Disney Gladstone Gander in italiano si è chiamato Gastone proprio per la somiglianza con lo spaccone elegantone di Petrolini)
Negli OGM c'è il nostro futuro. Alla faccia di chi è stupidamente contrario. per ignoranza.
oltre ai vari prodotti ogm presenti ormai in tutti i nostri frigoriferi (mais, pomodori, zucchine,...) ho letto di nuove frontiere della ricerca. Prodotti già pronti e da immettere sul mercato, prodotti che cambieranno la vita. a noi e a tutto il mondo.
erba geneticamente modificata i cui semi sono da sparare sopra i campi pieni di mine antiuomo. dove c'è una mina l'erba crescerà rossa e sarà semplicissimo bonificare il campo.
patate che consentono di vaccinarsi contro l'epatite B.
Maiali umanizzati, da cui si possono estrarre organi per trapianti sugli uomini
Grano in grado di crescere anche con pochissima acqua, in tutto il mondo
Pomodori capaci di crescere anche bagnati dall'acqua di mare
riso con l'aggiunta di vitamina A (tramite l'innesto di carotene) in grado di sostentare e vitaminizzare chi mangia praticamente solo riso e poche vitamine (il sud est asiatico ha 400 milioni di persone che soffrono per questo)
E' inutile cercare di fermare la crescita degli OGM in nome di un ritorno alla natura fuori dal tempo e dalla società.
Per caso mi sono imbattuto in un test per vedere a quale personaggio storico assomigli.
Io assomiglio a Giulio Cesare
Credi molto nelle tue capacità, e per questo non hai intenzione di sprecarle. Sei attirato dalla possibilità di metterti alla prova e vincere le difficoltà che ti si pongono sul cammino. Del resto, hai sufficiente capacità di calcolo per riuscire in quello che fai: sei ambizioso, non avventato. La tua ambizione, però, rischia di procurarti molti nemici.
un tranquillo weekend di paura. sei tu ma non sei tu. ci sono altre persone che non conosci ma che dovrai conoscere. vivono con te per quelle 24 ore e ti spiano. ti scrutano. ti sospettano e forse ti accusano. in uno scenario inquietante. ogni particolare diventa essenziale. e la notte non dormi, pensando alle persone che dormono nelle stanze accanto alla tua.
sono i weekend di Murder Party, che da otto anni, su e giù per l'italia, raccolgono appassionati di storie gialle e non solo.
Un'amica ha scritto una storia per un weekend... in primavera voglio provarci ad andare.
Io non ci vedo niente nelle nuvole. Ci vedo solo nuvole. Qualcosa che mi riporta a ricordi di liceo, di acqua e vapore acqueo. Non ci vedo mucche, o papere o volti di orchi o di vecchi filosofi pensanti.
Ci vedo solo nuvole.

E lo stesso nelle rocce che salgono dal mare, o nelle carte stropicciate.
Non mi emoziona scoprire dinosauri nei profili delle montagne, ma mi emoziona la grandezza delle montagne stesse.
La fantasia a volte è così poco interessante…
L'altra sera mi è capitato di vedere un'intervista a Franca valeri, una delle Grandi della tv e del teatro del passato (e del presente, visto che tre anni fa l'avevao vista in un monologo al Filodrammatici di Milano).

Beh, è vecchia. vecchissima. Fatica a parlare, la voce le si rompe, gli occhi si perdono tra le rughe. ma ha ancora il fascino della diva, sarà così tra cinquant'anni Manuela Arcuri?
Franca ieri mi ha detto:
in televisione non esistono cose belle o brutte, ma cose che funzionano o non funzionano
eleganza non vuol dire essere notati ma essere ricordati
giorgio armani
torna alla ribalta Negroponte (autore dell'essenziale -almeno per la mia formazione- Essere Digitali), con un'idea rivoluzionaria: dotare ogni bambino dei paesi poveri di un computer portatile in grado di funzionare anche a manovella, in assenza di corrente.
questo è il prototipo


niente disco fisso ma memory flash, pixel meno densi in grado di funzionare anche in bianco e nero per risparmiare, una scatola robusta per resistere agli urti e alla polvere.
La rivoluziona sta per cominciare. e non passa dalla politica ma dalla cultura.
Ho aperto un blog un po’ per caso, ormai un anno e mezzo fa. Questo blog. Il nome l’ho scelto un po’ a caso, ma non troppo. Oggi più che mai il titolo del blog mi rappresenta e mi descrive (vedi, a proposito della creatività qui e