Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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gionapeduzzi(at)gmail.com
Notizia per chi, come me, si spulcia i dati auditel ogni giorno. Anche solo per curiosità.
Prima dal sito di mediaset si poteva accedere ai dieci programmi più visti per ogni canale con il dettaglio dell'audience e dello share. Da un po' di tempo però la pagina è stata modificata e si può vedere soltanto il resoconto per fasce. C'è però un gap: se dall'homepage di mediaset si clicca su "laboratorio TV" si arriva a questo sito. In alto a destra c'è un link ai dati d'ascolto. Cliccate e arriverete alla vecchia pagina dei dieci programmi più visti per ogni rete.
Ho la faccia rossa di sole e la barba più bionda per due giorni passati al mare, al Circeo, nel basso Lazio. Un posto da cartolina che sembra la Sardegna, con le dune bianche di Sabaudia, le grotte, gli scogli, il mare azzurro, i paesini arroccati e i laghi salati.
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Il tutto con una persona speciale che ha reso tutto ancora più bello...
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Chi mi conosce sa che non amo per niente la natura e sa che più che visitare montagne e spiagge, amo intrufolarmi per viuzze e viali, tra negozi e ipermercati, tra bar e bettole. E tra i paesini e le città, scelgo decisamente le città, le metropoli.
E nelle metropoli sta crescendo un fenomeno che mi affascina moltissimo. E' nato in Inghilterra (qui uno dei siti) ma si sta diffondendo anche in Italia (qui un blog italiani, a dire la verità un po' scarno). Si chiam URBEX, e si tratta di esplorazione urbana. Armati solo di macchina fotografica e curiosità, giovani ragazzi si intrufolano in vecchi complessi industriali, ospedali, manicomi,... attraverso cunicoli, sotterranei, aperture nelle reti, senza scassinare nè forzare serrature. E senza toccare nè rovinare niente, lasciando dietro di sè solo le proprie impronte.
Ho visto delle foto che fanno mozzare il fiato. Enormi ambienti desolati in cui puoi "sentire" il vuoto di qualcosa (qualcuno) che non c'è.
Voglio trovare un gruppo di urbex romani e provare un'esplorazione...
Perchè l'uomo fa le cose meglio di Dio.
Sicuramente mi sopravvaluto, ma mi sento forte, sento di poter fare tutto, sento di essere un vincente, di meritarmi grandi cose dalla vita.
Capitano però giornate in cui mi sento debole e emotivamente fragile. Basta un messaggio, una parola detta o non detta, un discorso ascoltato, una musica alla radio, una trasmissione in tv, e tutto sembre molto più difficile e io non mi sento poi così forte.
Per fortuna si tratta solo di alcune giornate, di alcuni momenti isolati. E la crisi non è vera crisi, e il sorriso torna in fretta. E con il sorriso sono certo di poter affrontare tutto.
Il fanatismo è a suo modo affascinante. Spesso, per lavoro e non, ho a che fare con fan. con le loro passioni e le loro manie che crescono all'interno di un gruppo e del gruppo si alimentano. Più forti e strampalate quando si hanno quindici anni, ma ugualmente pazze quando di anni se ne anno cinquanta. Il fanatismo è sano, un po' patetico forse, ma fa stare bene...
oggi ho comprato una bicicletta. una mountan bike da pochi soldi, ma con i cambi e tutto il resto. grigia metallizzata. è da un po' che volevo prenderne una, mi piace l'idea di girare per Roma in bicicletta... Oggi però ho affrontato tutto il percorso dalla stazione termini a casa senza allenamento, con il fiato corto, e le ruote non gonfiate perfettamente. una faticaccia. dovrò farci allenamento. non vado in biciletta da quando avevo 13 anni e una bici rossa con cambi shimano e la catena che cadeva sempre. io e mio fratello in giro per il paese. fino ad oggi.
penso che domani mi faranno male le gambe...
Madonna, quella come una vergine, nel suo nuovo tour si fa crocefiggere. Come fa Mietta, quella di trottolino amoroso, nel nuovo video.

L'avrà copiata?
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L'aereo di linea più piccolo su cui abbia mai viaggiato.
Trenta posti, di cui solo dieci occupati. il tutto tenuto in mezzo al cielo da due eliche giganti.
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Davanti ad una pista ciclabile, lunga circa dieci metri, a Prati, in viale Angelico, a Roma
l'altro giorno al lavoro c'era un fonico di presa diretta, quello che se ne va in giro con un microfono appeso ad un'asta (boom), che aspettava di girare. Sulle (nelle) orecchie le cuffie collegate alla camera. C'era da aspettare un po' prima di girare, ma non abbastanza da mettere tutto a terra. Così, per ingannare il tempo, il fonico guardava la tv. Ma con le cuffie enormi non sentiva le parole e così, invece di togliersi le cuffie, puntava il boom contro le casse della tv...
Follie degli operatori televisivi...
Fino a diciotto anni avevo volato cinque volte. Ma io dicevo dodici. Calcolavo l'andata e il ritorno e gli scali. Ne avevo fatti due. Contavo in decolli e atterraggi. E di decolli ne avevo fatti dodici. Ora non so più quanti decolli ho fatto. Un centinaio forse, forse molti di più. Ci sono periodi durante i quali, per lavoro, le ruote sotto di me si staccano da terra anche quattro o cinque volte alla settimana. Nonostante tutto chiedo sempre un posto finestrino.
Mi piace guardare sotto, e vedere il mondo che si stacca e diventa piccolo.
Mi piacciono le persone che si entusiasmano, che hanno passioni. Persone che si gasano, che si infiammano quando parlano di qualcosa. Che sia la Roma, che sia il cinema d'autore, che sia Batman, che siano i reality show. Mi piace chi ti sa trasmettere con le parole il suo entusiasmo, lo si vede dalle vene del collo, dagli occhi che brillano, dalla faccia tesa.
Starei ore ad ascoltare persone così.
I carri armati spingono contro la linea di confine verso l'esercito nemico. La differenza numerica è grande, ma in queste battaglie la componente della fortuna è imprescindibile e fondamentale. Lo scontro è decisivo, da qui si indirizzerà l'esito dell'intera guerra. Tensione. Sudore. Morti. Uno dopo l'altro, cadono come foglie ad ogni tiro di dadi. Un sei cinque tre batte definitivamente un misero due, ultimo carro armato in grado di rispondere all'attacco nemico. La battaglia è persa, e anche il raggiungimento dell'obiettivo finale sembra lontanissimo... C'è solo da sperare in un tris. E che non sia di cannoni. Risiko è un gran bel gioco.