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Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.

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martedì, 31 ottobre 2006

Dovevo mandare una mail dal'altra parte del mondo, ad una persona che sta nel Myanmar (Birmania).

La mail me l'ha procurata mia nonna, classe 1921, 85 anni. Probabilmente senza sapere bene cos'è una mail.

Al telefono mi detta, lettera per lettera, compreso il carattere @ ("mi hanno detto che devi schiacciare il tasto della chiocciolina", mi dice).

Chiudo la telefonata e dopo un minuto mi richiama per una raccomandazione (tipico da nonna): "Stai attento a quando mandi l'email, che là ci sono tante ore di differenza, e se gliela mandi quando è notte disturbi..."

Spesso cose che per un bambino di sei anni oggi sono la normalità, per una persona di quattro generazioni prima sono cose dell'altro mondo... E' affascinante.

Postato da: creativamente a 11:04 | link | commenti (3) |

lunedì, 30 ottobre 2006

Quant'è bella l'idea di marketing che sta dietro al sito della nuova ypsilon della lancia. Fatevi un giro sul sito e lasciate il vostro numero di cellulare...

Postato da: creativamente a 11:52 | link | commenti (1) |

sabato, 28 ottobre 2006

Oggi, in un autobus non troppo pieno nè troppo vuoto, con molta gente in silenzio e altra chiacchierante, una signora sui quarantacinque anni, appolaiata su un sedile, con occhiali scuri e fascia in testa, canticchiava sorridendo a squarcia gola "io non m'innamoro più" di Ornella Vanoni, la versione italiana di "I'll never fall in love again" di Burt Bacharach.

Metteva allegria...

Innamorarsi va bene ma

passata la festa che cosa resta?

Un male qui, un vuoto in testa

io,io non m'innamoro più..

io,io non m'innamoro più

E ora sono io che non riesco a togliermi questo motivetto dalla testa

Postato da: creativamente a 20:01 | link | commenti (1) |

Oggi io e Mariachiara ci siamo svegliati tardi. Il sole che già riscaldava la stanza ci ha fatto ulteriormente attardare tra le coperte, senza voglia di alzarci.

Poi doccia e via con l'autobus (puntuale) verso il centro.

Passeggiata a Piazza Navona e aperitivo/brunch in un baretto all'aperto dove sembrava agosto.

Poi un giro al Chiostro del Bramante per la Mostra di opere di Andy Warhol. E infine via più sereno verso l'ufficio, dove mi trovo, non prima di aver comprato il libro di Camila Raznovich, "Lo rifarei!", che parla del suo passato da figlia di figli dei fiori.

Vorrei che molte delle mie mattine fossero così...

Postato da: creativamente a 15:55 | link | commenti (2) |

venerdì, 27 ottobre 2006

Quando mi metto nel letto, e cerco di addormentarmi, esploro posizioni del corpo che so che non mi agevoleranno il sonno, eppure non riesco a fare a meno di provarle.

Il non farlo allontanerebbe il sonno ancora di più, preso dal pensiero di come potrei mettermi. E così mi ritrovo con braccia attorcigliate attorno al cuscino, o gambe rannicchiate, o testa storta, o mani schiacciate, o a pugno, o a stringere le gambe.

Provo un po' di posizioni assurde fino a che mi addormento. Per risvegliarmi in tutt'altro modo, segno che, anche nel sonno, questa mia esigenza non viene a meno.

Odio quelli che dormono sdraiati a braccia conserte, immobili come fossero dei morti, e alla mattina il lenzuolo non ha alcuna piega in più rispetto alla sera...

Postato da: creativamente a 15:44 | link | commenti (5) |

giovedì, 26 ottobre 2006

Quanto mi piace Bongo Bong di Manu Chao nella versione 80's style dell'ultimo CD di Robbie Williams, RudeBox...

Postato da: creativamente a 14:00 | link | commenti (1) |

domenica, 22 ottobre 2006

Così, a memoria, non mi ricordo le sette meraviglie del mondo, secondo gli antichi.

Mi vengono in mente la Piramide di Cheope, il faro di Alessandria , il colosso di Rodi e poi mi fermo. Così le cerco su internet e le completo con i giardini pensili di Babilonya, il mausoleo di Alicarnasso, il tempio di artemide ad Efeso, la statua di Zeus ad Olimpia.

A parte la piramide di Cheope tutto il resto è andato perduto. Così un tizio svizzero canadese, un certo Bernard Weber, decide di lanciare una specie di sondaggio mondiale per identificare, in un epoca in cui tutto è in mano al popolo, dalla sovranità al palinsesto tv, le sette nuove meraviglie del mondo.

Tutto è partito durante le Olimpiadi del 2000 ma la data per la decisione è stata continuamente procrastinata, visto anche il grande successo dell'iniziativa che ha come base operativa un sito internet.

Tra i 21 monumenti finalisti ne figura solo uno italiano, il Colosseo. Che è un gran monumento certo, ma soprattutto è un simbolo d'Italia ormai noto in tutto il mondo (io personalmente avrei fatto un'altra scelta italiana. Quale? non lo so...).

Tra gli altri alcuni ho avuto la fortuna di vederli: l'Acropoli di Atene, l'Alhambra di Granata,  la piramide di Chichen Itza,  la Tour Eiffel, la Grande Muraglia cinese, la chiesa di Santa Sofia a Istanbul, la Statua della Libertà a New York, i megaliti di Stonehenge. Insomma: 11 meraviglie viste, dieci ancora da vedere, ma conto di finire presto il conto.

Intanto su internet si può votare e per due dolari si può anche comprare il certificato del voto. Naturalmente l'ho fatto.

Per chi ho votato? Sono campanilista...

Postato da: creativamente a 19:07 | link | commenti (5) |

venerdì, 20 ottobre 2006

Qualcuno nel mio palazzo è pazzo di Luciano Ligabue.

è una canzone di cent'anni almeno. 

Qualcuno nel mio palazzo non fa altro che ascoltare le canzoni di Luciano Ligabue.

Che or'è, scusa ma che or'è, che non lo posso perdere l'ultimo spettacolo

Qualcuno nel mio palazzo ama cantare.

Ci mettete davanti a un altro microfono che qualche cosa succederà.

Qualcuno nel mio palazzo non fa altro che cantare a squarcia gola le canzoni di Luciano Ligabue.

ti sento nel mezzo di una strofa di un pezzo che era loffio ed ora non lo è più

E questo succede a qualsiasi ora del giorno e della notte...

Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni

Forse è una matta

Cosa ci fai in mezzo a tutta questa gente?

O forse crede di non essere sentita

Urlando contro il cielo.


Fatto sta che appena esco sul pianerottolo mi investono le strofe di Ligabue che si arrampicano su per le scale. Rimbombano storpiate dalla bocca della cantante. Sento che è felice, e mentre salgo sull'ascensore lo sono anche io. E canticchio.

Sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
e guai a chi ci sveglia.

Postato da: creativamente a 19:31 | link | commenti |

martedì, 17 ottobre 2006

Visto che dalle dieci di stamattina ad ora ho ricevuto circa una decina di chiamate e una decina di messaggi di gente che voleva sincerarsi fossi sopravvissuto all'incidente in metropolitana a Roma, lo scrivo anche qui. Sono vivo. Ho preso la metropolitana venti minuti dopo l'attentato, in un tratto lontano dall'incidente e, nonostante la linea fosse in parte interrotta, non ho avuto nessun tipo di problema.

Anche se, avrei voluto, forse, esserne spettatore (non ferito, s'intende), per la brama quasi da tragedia barocca, di vedere il truculento.

 

Postato da: creativamente a 11:10 | link | commenti (12) |

lunedì, 16 ottobre 2006

Succede che hai lavorato tutto il giorno, che hai macinato chilometri e chilometri in macchina, che sono le tre di notte e hai voglia di dormire perchè sai che il giorno dopo alle dieci devi essere in ufficio, e una paletta rossa nella mano di un tizio vestito di blu con un cappelletto in testa fa accostare la macchina dove stai cercando di addormentarti nonostante il sedile duro.

Succede che ti tengano fermo mezz'ora per controllare documenti dell'autista che ti scarrozza (che sono in regola).

Succede che ti riprendi dallo stato di torpore e ti accorgi di essere a due minuti due da casa tua.

E devi aspettare che redigano anche una multa perchè "la macchina NCC, noleggio con conducente, deve essere revisionata ogni anno e lei non l'ha fatto".

Succede che vorresti spaccare il mondo ma non hai le forze.

Succede che, finalmente, alle quattro di notte, nel letto freddo, ti addormenti.

Postato da: creativamente a 11:09 | link | commenti (2) |

sabato, 14 ottobre 2006

Sento il bisogno di lavorare meno e vivere di più la vita. Altrimenti mi troverò in un giro di autoreferenzialità che prosciugherà la mia creatività. Il probelma è che non riesco (da sostituire con posso o voglio, ancora non lo so) lavorare di meno.

Postato da: creativamente a 17:25 | link | commenti (3) |

giovedì, 12 ottobre 2006

Sotto consiglio di chi ne sa più di me ho acquistato su internet le mie due prime Lomo.

Lomo è un acronimo (Leningradkoje Optiko Mechanitscheskoje Objedinenie) ma soprattutto una filosofia di scatto.

Dicono i Lomografi: Chi aderisce alla filosofia dello scatto casuale e dell'instant-fotografia sa che la vita non si concretizza in pose perfette.

E le foto fatte con queste macchine prodotte in Russia sono infatti non nitide, un po' deformi, i colori a volte sono perfetti, altre volte sono troppo saturi, ma non importa, quello che importa è il gesto, lo scatto.

Ecco il decalogo dei Lomografi:

Porta la tua Lomo ovunque vai

Usala sempre giorno e notte

la Lomografia non è un'interferenza con la tua vita: è parte di essa

Scatta senza inquadrare nel mirino

Avvicinati più che puoi

Non pensare

Devi essere veloce

Non preoccuparti in anticipo di quello che verrà impresso

Non preoccuparti neppure dopo

Dimentica queste regole.

I modelli di Lomo sono diversi e ognuno dà un'idea e un risultato diverso. Io ho comprato una Lomo con fisheye e una con quattro diversi obiettivi.

Proprio per rispettare la regola del "Scatta senza inquadrare nel mirino" nella prima il mirito è ingombrato dall'obiettivo e nella seconda non c'è nemmeno...

Ieri sera ho fatto le prime foto, con un rullino per diapositive scaduto che crea effetti strani sui colori se stampato su pellicola. Appena sviluppo e scannerizzo posto qualche foto...

Postato da: creativamente a 20:26 | link | commenti (4) |

mercoledì, 11 ottobre 2006

Sono giornate in cui corro.

Su e giù da aerei in continuazione, autisti, chilometri e chilometri in macchina, ipod nelle orecchie o qualche chiacchiera.

Dal nord dell'Italia fino alla punta sud. Isole comprese. Però è bello entrare in contatto con le piccole realtà, scoprire le differenze e meravigliarsi per i punti di incontro. Per non parlare poi della cucina regionale: ogni giorno mangio in un ristorante diverso, con sapori diversi e abitudini alimentari diverse. Per fortuna che c'è lo stress, altrimenti ingrasserei come un bue.

Postato da: creativamente a 21:33 | link | commenti (4) |

domenica, 08 ottobre 2006

Non sopporto i bambini che chiedono l'elemosina ai semafori o in metropolitana.

Ancora di più non sopporto i genitori dei bambini che li mandano in giro perchè fanno più pena e quindi quadagnano più soldi.

Ma ancora di più non sopporto chi dà soldi a questi bambini, sentendosi così più buono e generoso, e alimentando un circolo vizioso che andrebbe interrotto con l'indifferenza.

Postato da: creativamente a 13:24 | link | commenti (13) |

sabato, 07 ottobre 2006

L'altro giorno il taxi che mi portava a casa dopo una interminabile giornata di lavoro ha quasi investito una creatura fasciata in un abito nero da cui, strizzato, usciva un seno prorompente. Stavo smanettando con l'ipod e quindi mi sono accorto dell'incontro solo a causa della frenata brusca dell'auto bianca che mi trasportava.

"Ha visto?" mi dice l'autista "E' la Cucinotta!". 

A parte il fatto che da quello che ho visto io con l'aggravante della luce scura della notte e il vetro del taxi sporco di cacche di uccelli e fango, poteva essere chiunque, cosa ha portato l'autista a pensare che a me potesse interessare l'aver incrociato per strada la Cucinotta, attrice peraltro non brillante?

E soprattutto cosa lo ha portato a pensare che potesse minimamente interessarmi di quando lui l'ha portata in taxi e di quanto lei sia stata carina e gentile con lui e lui non se la fosse sentita di farsi fare un autografo?

E poi: perchè ha insistito nel filone raccontandomi di altri cantanti e vip che hanno posato il loro very important sedere sulla stessa pelle consumata su cui appoggiava il mio?

Misteri della cultura pop.

Postato da: creativamente a 18:05 | link | commenti (8) |

domenica, 01 ottobre 2006

Tutto d'un tratto ho avuto bisogno di scrivere un telegramma e così ho scoperto che ancora oggi esistono i telegrammi ed esiste qualcuno che li manda e qualcuno che li riceve.

C'è un numero da chiamare, il 186, cui va dettato parola per parola il testo.

Già di per sè l'operazione è lunga e macchinosa, abituati alla velocità degli altri mezzi di comunicazione. Se poi il testo del telegramma è una mezza pagina in inglese e l'operatore, che parla solo siciliano, ti chiede di fare lo "spilling", come lo chiama lui, di ogni lettera che compone il tuo scritto, beh... la cosa diventa fastidiosamente frastornante e ti occupa 45 minuti di tempo.

Postato da: creativamente a 18:51 | link | commenti (10) |

Quanto mi piace il video che Paolo MOnico ha realizzato per l'ultima canzone di Tiziano Ferro, Ed ero contentissimo.

E' una storia ben scritta e ben raccontata. Un piccolo capolavoro.

ps: lui è anche il regista della Missione Buongiorno di Gattuso e Totti per la Vodafone.

 

Postato da: creativamente a 17:18 | link | commenti (1) |