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Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.

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domenica, 27 maggio 2007

Scrivo da un pc nel  centro della città nuova di Fes. Dopo l'arrivo a Casablanca con un treno ci siamo spostati a Meknes, una delle città imperiali, per poi spstarci a Volubilis oggi pomeriggio, ultimo avamposto dell'impero romano, e arrivare poco fa qui a Fes.

La tastiera su cui scrivo è complicatissima da usare in quanto scritta in arabo e con le lettere del nostro alfabeto posizionate in maniera differente. A breve cerchero' di aggiornarvi in maniera piu' esaustiva...

Postato da: creativamente a 21:32 | link | commenti (7) |

venerdì, 25 maggio 2007

Sono di nuovo in partenza. Ho deciso ieri e parto domani. Destinazione: Marocco. Un giro di una settimana da Casablanca a Marrakech passando per le città imperiali e il deserto dietro ai Monti dell'Atlante. Se riuscirò cercherò di aggiornare mano a mano il blog con foto e racconti, altrimenti rimando tutto a quando torno.

Postato da: creativamente a 11:49 | link | commenti (2) |

giovedì, 24 maggio 2007

Una ragazza accanto a noi si alza in piedi non appena si spenge la luce e inizia ad applaudire. Mentre le luci si riaccendono lentamente e tutta la platea applaude entusiasta, la guardo: ha il volto rigato dalle lacrime e applaude, senza togliere gli occhi di dosso all'omino sul palcoscenico. Lui esce diverse volte a ricevere gli applausi e le standing ovations, ma in mezzo a tutti, alle urla, al chiacchiericcio, all'entusiasmo, lei rimane sempre impassibile, con le lacrime che scendono più facilmente trovando sulla guancia la strada già aperta. La gente inizia ad uscire e lei continua ad applaudire e a piangere. In piedi, come in estasi.

Cose che succedono allo spettacolo su Dante di Roberto Benigni...

Postato da: creativamente a 18:52 | link | commenti |

mercoledì, 23 maggio 2007

Se mi guardo attorno vedo tutto quello che posso desiderare. E molto di più.

"Ho una certa antipatia per l'immaginazione. Da quando ero piccola ho cercato di bloccare l'attività immaginativa del mio cervello. Avevo l'impressione che mi allontanasse dal presente, che è molto più ricco di quello che uno può immaginare. Tutto è già nella realtà con ricchezza, fragranza e colori"

Mariangela Gualtieri, del Teatro Valdoca

Postato da: creativamente a 14:52 | link | commenti (3) |

martedì, 22 maggio 2007

Marija Serifovic.

Per tutti noi è una sconosciuta. Per il resto dell'Europa è una star. La vincitrice dell'Eurovision 2007.

La diretta dell'Eurovision è l'evento non sportivo più seguito al mondo e in Italia non va in onda da ormai molti anni e sono in pochi i ragazzi che sanno cosa sia.

Si tratta di una manifestazione canora in cui si scontrano i migliori cantanti di tutta Europa selezionati in manifestazioni nazionali (tipo Festival di Sanremo).

Fino al 1997 l'Italia ha partecipato con varie canzoni, vincendo anche un paio di volte (anni fa, con Toto Cutugno e Gigliola Cinquetti). Dopo di che: il nulla.

Molti stranieri in Italia nei giorni scorsi, giorni dell'Eurovision, mi hanno chiesto perchè l'italia non partecipasse e perchè almeno non venisse trasmesso. Non ho saputo cosa rispondere.

La versione ufficiale è quella che la trasmissione non avrebbe appeal presso il pubblico italiano, ma sono in molti a credere che sia per non offuscare l'evento del Festival di Sanremo...

Comunque su youtube si possono vedere e ascoltare tutte le canzoni di quest'anno, con i Tiziano Ferro e Ligabue locali.

Il web è così cosmopolita...

Postato da: creativamente a 16:54 | link | commenti (3) |

lunedì, 21 maggio 2007

nodi di sardegna

La Sardegna che ami tu è fatta di profumi che riconosceresti anche da lontano. Profumi che respiri ad occhi chiusi dal finestrino della macchina mentre la notte scende e si riempie di stelle. Stelle che così tante non ne hai viste mai. E mi sfidi. Un altro posto con un cielo così bucato c'è? Rispondo o non rispondo. Non ricordo.

nave

La Sardegna che ami tu ha il mare verde e trasparente, con la sabbia che fa affondare i piedi e il sole che scalda il finocchio selvatico, mentre il vento ti copre gli occhi con i capelli e tu mi baci con un bacio che sa di sale.

tramonto industriale

La Sardegna che ami tu ha il passo lento delle api che fanno il miele. Operose e creative. Dolce ma anche amaro. Amaro come il miele di Corbezzolo o ruvido come uno scoglio vicino al porto. Ma basta stare attenti e non ci si fa male.

tavolara

La Sardegna che ami tu è fatta di abbracci e noi. E la amo anche io. E non solo lei.

noi

Postato da: creativamente a 08:58 | link | commenti (6) |

martedì, 15 maggio 2007

Nel giro di un anno gli sparuti lucchetti che riempivano i lampioni di Ponte Milvio sono diventati un'esercito che nemmeno i ladri hanno saputo spezzare. Per ora.

Se si vuole stare sicuri però che "l'amore viva per sempre", che c'è di meglio che passare dal reale al virtuale.

Perchè in internet tutto vive per sempre.

Sul sito lucchettipontemilvio si possono agganciare ad un ponte virtuale i lucchetti dell'amore...

Uno potrebbe pensare che nessuno si prenda la briga di caricare la pesantissima pagina e agganciare il proprio luccheto. Invece sono già in migliaia. Complice anche il media sponsor del'iniziativa. La pluripremiata rivista "Cioe'" assieme alla compagna "Ragazza Moderna"

Postato da: creativamente a 11:52 | link | commenti (3) |

domenica, 13 maggio 2007

Stamattina sono uscito presto in bicicletta. Pantaloni corti e camicia leggera. Le strade erano quasi deserte, in rapporto agli ingorghi della settimana. Verso San Pietro fiumi di persone per la giornata del Pellegrino, per le stradine strette del centro tanti turisti e qualche romano.

Negli auricolari vecchie canzoni italiane d'amore. 

La mia corsa senza meta finisce al ghetto. Dove anziani taciturni sostano all'ombra su sedie di plastica fuori da casa, come fosse un paese del sud, e invece siamo a pochi metri da Piazza Venezia.

Posteggio la bicicletta ed entro al Forno del Ghetto, all'inizio di via Portico d'Ottavia, una delle pasticcerie romane più rustiche e buone, con dolci kosher e qualche biscotto.

La piccola stanza è invasa da gente del quartiere che compra dolci per tutta la famiglia, costretti a far diventare ogni Domenica un Sabato. Sono tentato di comprare una delle famose torte di ricotta e ciliegie acide, ma alla fine ripiego su dei dolci che sanno d'inverno, fatti di nocciole e mandorle e frutta. Mi siedo su una panchina e pesco nel sacchetto pieno di cose buone.

Aspetto un po', ascoltando i discorsi di chi mi sta attorno.

Poi riprendo la bici e riparto, tornando verso casa, per venire al lavoro. Pedalo veloce per sentire il vento in faccia e intanto rido. Rido perchè sono felice.

Grazie a tutti quelli che mi fanno stare così.

Postato da: creativamente a 14:57 | link | commenti (8) |

lunedì, 07 maggio 2007

C'è una persona poco distante da dove vivi che controlla qualsiasi tuo movimento, ascolta ogni tua parola, e trascrive un report di tutto quello che dici e che fai. E non si tratta della casa del Grande Fraello, ma di quella di uno scrittore sorvegliato dai servizi segreti della DDR nel film "Le vite degli altri". In fondo la neotelevisione non si è inventata niente... Sempre di spiare si tratta...

Postato da: creativamente a 11:34 | link | commenti (1) |