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C'è stato un tempo in cui facevo la comunione ogni settimana, e non aspettavo altro che il momento dell'eucarestia per poter andare fino all'altare e prendere tra le mani quella cosa bianca che si appiccicava al palato e sapeva vagamente di pane. A volte andavo con i miei genitori in un posto dove ci si serviva direttamente dal piattino delle ostie per la comunione, e da bambino cercavo di essere l'ultimo per poter raccogliere tutte le ostie rimaste (in quella chiesa non si potevano conservare le ostie benedette).
Ora sono anni che non faccio più la comunione e mi ricordo a stento quel sapore di pane, vagamente dolciastro per l'amido, appiccicaticcio e solenne. Poco importa che su certi dolci si possa trovare un surrogato dell'ostia, il sapore dell'eucarestia è un'altra cosa.
