creativamente

Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.

Bottoni

Contatore

visitato *loading* volte

mail

gionapeduzzi(at)gmail.com

 
sabato, 29 marzo 2008

Luci basse, molta confusione, poco rumore. Arrivo al Casinò di Mendrisio, Svizzera, che è notte inoltrata e la maggior parte delle persone già dorme. Noi no. Abbiamo attraversato il confine a Chiasso, dopo aver provato ad attraversalo a Maslianico trovandoci davanti un'immagine da reportage di guerra: fil di ferro, inferiate e lame per tagliare le gomme delle auto. Non sapevamo che dopo una certa ora, la notte, questo confine chiude.

Il casinò di Mendrisio è come quello di Lugano, senza pretese e popolare. Molto lontano da quello di Campione d'Italia, dove quando ero stato c'era l'obbligo di cravatta e giacca. Questo Casinò è costruito all'interno di Fox Town, un grande Centro Commerciale che attira tutta la gente del comasco e del milanese con gli sconti da outlet.

Cambio cinquanta euro in fiches deciso a non lasciare di più tra quelle sale. Il tavolo verde, che qui è blu, mi attira. Attorno ai 36 numeri si affollano moltissime persone. I tavoli sono tanti e tante le palline bianche che girano, ma i giocatori sembrano ancora di più. Si punta poco, il minimo è 5 franchi, ma c'è gente che gioca su diversi tavoli decine di fiches. Nassa piena, due con cinque, sei tredici e orfanelli. Parlano in linguaggio incomprensibile, ma vincono spesso, e spesso perdono. Non ci vuole molto per far fuori i miei cinquanta euro senza vincere niente, ma il tempo passa veloce a guardare i personaggi che avidamente mettono e tolgono fiches. Moltissimi gli italiani, tanti i cinesi e i giapponesi. Non sono ricchi, ma sono arricchiti. Capelli unti e occhiali sporchi, camicia stropicciata e pancia enorme. Quasi tutti uomini, ma le donne non mancano. Truccatissime, pettinatissime, fumano e bevono e puntano fiches rosa.

Poco prima di uscire metto i due franchi che mi avevano dato di resto al cambio delle fiches nelle slot machine. Vinco venti euro.

Torno in Italia attraverso il deserto, percorrendo le strade costellate di rotonde e pochi semafori (con il verde anticipato dal giallo).

E' la Svizzera, terra di montagne banche e Casinò.

Postato da: creativamente a 15:29 | link | commenti (2) |


Commenti
#1   11 Aprile 2008 - 16:01
 
Ma che casinò e casino!!!! A puttane dovevi andare! Lo sai che là è legale?
utente anonimo

#2   19 Aprile 2008 - 14:58
 
non so se là è legale, e comunque non frequento certa roba....
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente creativamente

Commenti