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giovedì, 22 maggio 2008

Una giornata a pescar trote.

E' capitato, un po' per caso un po' per volontà, che ci siamo ritrovati un giorno a Castelgandolfo a pescar trote.

Armati di due canne da pesca e una scatola di vermetti bianchi, io e Mariachiara siamo capitati in un allevamento di pesci con una grande vasca per la pesca sportiva.

Dopo un'ora e mezza sei trote erano morte ammazzate in un sacchetto sporco di sangue.

Ecco come pescare:

Pagare quindici euro in uno stabilimento di pesca sportiva.

Prendere una canna e una scatola di vermi.

Aprire la scatola dei vermi e recuperarne un paio belli grassottelli.

Infilzare i due vermi (nel senso della lunghezza e non della larghezza) sull'amo facendo uscire un po' di budellame interno che possa invogliare maggiormente il pesce affamato.

Rilasciare la sicura del mulinello e lanciare l'amo nel centro della vasca.

Recuperare lentamente l'esca facendola passare in prossimità di pesci.

Aspettare con pazienza ripetendo l'azione di lancio e recupero continuamente.

Nel caso in cui qualche pesciotto abbocchi, tirare la canna recuperando il filo con il mulinello. Nota bene: il pesce si dimena e schizza!

Una volte che il pesce è all'asciutto prenderlo con una mano con forza senza farlo scivolare.

Aprire la bocca al pesce con due dita e strappare l'amo impigliato tra le budella. Nota bene: questa è la parte più schifosa di tutta la pratica in quanto il pesce perde molto sangue e dimenandosi schizza dappertutto.

Completare la pesca, tornare a casa, pulire il pesce e cucinare a piacere.

Mangiare.

Postato da: creativamente a 15:09 | link | commenti |


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