Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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è un artista colui che, elaborando le proprie impressioni soggettive, sa scoprirvi un significato oggettivo generale ed esprimerle in una forma convincente.
Maksim Gor'kij
questa è la prefazione ad un libro che ho appena letto e che consiglio a tutti.
Volevo leggere qualcosa sul design, alla fine vengo dalla brianza, dalla patria dei mobili... così ho chiesto a mio padre che mi ha consigliato un vecchio libro di Munari. Siamo a metà degli anni sessanta e questo artista, ormai affermato, scrive "Arte come mestiere". già dal titolo molti avranno storto il naso, eppure il libro anticipa alcune cose che saranno peculiari del modo di fare arte oggi. ad esempio una frase dell'inizio:
"occorre far capire che finchè l'arte resta estranea ai problemi della vita, interessa solo poche persone. è necessario oggi, in una civiltà che sta diventando di massa, che l'artista scenda dal suo piedistallo e si degni di progettare l'insegna del macellaio (se lo sa fare. è necessario che l'artista abbandoni ogni aspetto romantico e diventi un uomo attivo fra gli altri uomini, informato sulle tecniche attuali, sui amteriali e i metodi di lavoro e, senza abbandonare il suo innato senso estetico, risponda con umiltà e competenza alle domande che il prossimo gli può rivolgere"
Munari qui si riferisce al designer, ma a me piace pensare che possa applicarlo al mio lavoro. un tempo c'erano gli scrittori, i romanzieri, i poeti. oggi ci sono gli autori. gente che sa applicare le proprie capacità di scrittura al mondo che ci sta attorno, inserendosi anche in un complesso mondo economico.
"arte come mestiere" di Bruno Munari, ed LATERZA
