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Oggi ho fatto una gita fuori porta.
Sono stato a Sangemini, provincia di Terni.
Sono stato a trovare degli amici sul set di un film.
Costantino, Daniele e Alessandra.
Oggi si girava la scena del matrimonio di Alessandra. Un vento tremendo penetrava nella chiesa fino a sotto le gonne delle invitate-comparse. Alessandra era bellissima nel suo abito da sposa un po’ trash. Spero che mai nessuno abbia voglia di sposarsi con un abito del genere.

Costantino e Daniele elegantissimi. Costantino con un dolore alla schiena che lo faceva camminare come un damerino ottocentesco.
Fare un film è una noia mortale. Le volte che mi è capitato di finire su un set mi annoiavo dopo massimo un quarto d’ora. Il fascino che ha un film, l’idea di pensare a come è stato girato, il dietrolequinte, rimani affascinato per un quarto d’ora. Poi dopo quattro ciak della stessa scena e le riprese da cinque angolazioni diverse… te ne vuoi andare.
Per fortuna che dopo poco ci siamo trovati in camerino a chiacchierare con Alessandra, Costantino e Daniele, persone (e non personaggi) che per dei mesi sono stati il mio lavoro e anche dei buoni amici. O meglio: dei buoni amici lo sono diventati solo dopo. Quando gli attriti della telecamera del reality si sono spenti. Quando ormai sapevo tutto della loro vita e dei loro sentimenti.

È stato bello ritrovarsi. Ricordare momenti di vita vissuta insieme. Erano giornate da spiare, da raccontare. Giornate da vivere e da filmare. E poi serate a lavorare. Serate in discoteca. Fan accanite. E poi, per fortuna, ci si fermava. E la tensione che ti danno gli occhi di milioni di spettatori puntati sul tuo lavoro si stempera tra battute, bevute e pacche sulle spalle. Alla faccia dei paparazzi che ci stavano attaccati giorno e notte. Per vedere se volevamo prendere in giro qualcuno. Ma, purtroppo per loro, era (è) tutto vero.
Ricordo i mesi con Costantino e Alessandra (e Daniele) tra i più belli del mio lavoro. Voglio loro molto bene.

Spero che il loro film vada bene...
