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palenque.
sto aspettando che parta l'autobus. parte alle nove.
oggi siamo stati alle cascate di agua azul. immensa massa d'acqua dello stesso colore del cielo che si muove in un percorso lunghissimo saltellando nella giungla.
poi subito dopo alla cascata di misol - ha. qui c'e' un salto di decine di metri e l'acqua si schianta su un piccolo lago. scenario di un film da favola.
dopo le cascate e' stata la volta del sito maya. questo di palenque e' il piu' inesplorato, il piu' selvaggio. ci si adentra nella giungla e ci si arrampica sulle piramidi. peccato che abbiamo avuto poco tempo...
nel silenzio del sito archeologico vuoto, quando il sole tramontava e iniziava a salire un venticello che ti rinfresca, abbiamo sentito i mugiti delle scimmie urlatrici. da brivido.
ma la cosa che piu' continua ad affascinarmi e' la vita, sono le persone...
qui fuori dall'internet point c'e' il carneval di palenque. centinaia di ragazzini ballano salsa e merengue vestiti con abiti tradizionali mentre i genitori entusiasti li filmano. piu' indietro gli indios travestiti (gli uomini con delle armature di bamboo e le donne con un veli colorati) inscenano episodi di storie a me sconosciute dove gli uomini si avventano sulle done ma un gruppo di bimbi vestiti da giaguaro li mette in fuga.
alle 21 ora locale si prende il pulmann, verso le 4 arriviamo a chetumal, nella parte bassa dello yucatan. l¡ aspetteremo un bus collettivo per passare la frontiera con il belize ed arrivare in mattinata a Belize City. Da qui ci imbarcheremo per un isola caraibica molto poco turistica... un paradiso da cartolina dove non ci sono macchine ma solo biciclette. due giorni. di piu' non ci resisterei. poi si torna.
