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gionapeduzzi(at)gmail.com
il sole tramonta ora qui ai caraibi. presto, come fa da noi in inverno. fino ad un attimo fa ero sulla spiaggia dello split, una zona dell-isola tagliata in due qualche anno fa da un uragano, dove una dj reggae pompava musica mentre tutti, me compreso, bevevano un Lizard, un cocktail verde a base di rum e lime con altre aggiunte non specificate.
oggi abbiamo noleggiato maschera e boccaglio per fare snorkeling attorno all'isola. il fondale e' magnifico, con pesci di tutti i colori e le rovine causate da qualche uragano sul fondo. nuotando mi sono spinto fino ad caye qui accanto. l'isola e' completamente allo stato brado, ho fatto qualche metro e mi sono trovato nelle sabbie mobili. da film. affondavo fino al ginocchio. mi sono tirato duori e ho raggirato la palude. mangrovie. mangrovie. mangrovie. palme. palme. e qualche altro albero sconosciuto. centinaia di granchi attorno. e animali che lanciavano dibili (uccelli?). sono tornato all'isola. ancora mi fanno male le gambe per quanto forte ho nuotato...
ieri sera e oggi abbiamo avuto a che fare con l'altra faccia del paradiso. qui a caye caulker c'e' una sola banca ed e' chiusa il sabato e la domenica. per di piu' non ha un bancomat. nessuno nell'isola accetta pagamenti in pesos o euro.
noi ci siamo ritrovati quindi senza soldi...
per fortuna un hotel ci ha fatto il favore di cambiarci cento euro e con questi dobbiamo tirare fino a domattina... vedremo.
domani si torna. nel pomeriggio fuoribordo per belize city, autobus per chetumal e poi cambio autobus fino a cancun. da li' volo per philadelphia. cambio volo e arrivo a roma... una faticaccia ma ne e' valsa la pena.
la prossima volta che aggiornero' il blog saro' a roma...
maliconia...
(guardo fuori dalla finestra, vedo il mare. ormai il sole e' gia' tramontato)
