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gionapeduzzi(at)gmail.com
sto leggendo un saggio scritto da un mio caro amico intitolato neopaganesimo.
non che sia un argomento che mi interessi particolarmente, ma visto che l'ha scritto lui non potevo esimermi dal leggerlo, esattamente come ho fatto con i suoi due libri precedenti comunismo magico e guida alle case più stregate del mondo. tutti editi da castelvecchi.
come avrete capito dai titoli Francesco, così si chiama il mio amico, ha degli interessi ben precisi.
io di queste cose (magia, occultismo, nuove religioni, esoterismo,...) non ne so molto, ma leggere questi libri mi ha affascinato.
una delle cose che più mi ha colpito è stata la teoria del reality tunnel, tanto cara a Francesco (non potrete parlare con lui per una sera senza che la nomini almeno una votla), derivata da un'intuizione di robert anton wilson (l'ho scoperto leggendo i libri di francesco). per la spiegazione sul reality tunnel rimando le richieste direttamente a lui oppure andatevi a leggere le pagine 120 e 121 di Neopaganesimo, Castelvecchi Editore
dal primo post del blog di francesco:
Nelle vesti di Immaginauta, farò la mia parte, tentando di mostrare i limiti del concetto comune di "realtà". Indosserò i panni dello psicopirata e cercherò (...) di condurvi all'arrembaggio negli innumerevoli e pericolosi mari dell'Immaginario, e nelle spiagge in cui essi erodono il territorio della Realtà.
Nel libro che sto leggendo ora una cosa che mi ha fatto morir dal ridere è quando Francesco racconta di una religione neopagana, la caw, i cui seguaci, un po' hippie, crearono negli anni sessanta un unicorno, togliendo le corna ad un capretto bianco appena nato e legandogli un nuovo corno al centro del capo fino a che le ossa del cranio si uniscono ad esso.
così, fa notare Francesco, qualcuno ha potuto vedere un unicorno.
e se gli unicorni esistono, cos'altro può esistere?
grande Francesco Dimitri.
