Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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Cuffie nelle orecchie e occhi in un libro. Sotto di me il sedile di un vagone della metropolitana. Mi si avvicina una ragazza che, come fosse al settimo cielo, inizia a parlarmi. Tolgo le cuffie e scopro che parla della mia felpa, me la guardo, e vedo che è quella della New York Film Academy, che mi sono porato dalla grande mela. Dice che anche lei ci è stata, che è stata un'esperienza indimenticabile, che ci è stata quest'autunno, che ci vuole tornare. Parliamo fino a che arriviamo a Termini, "prossima fermata termini", dove io devo cambiare metropolitana e lei deve uscire ad incontrare un amico. Insieme andiamo, come fosse la cosa più naturale el mondo, a mangiare una cosa in un fast food molto newyorkese che ha aperto a termini, wok, che fa cucina orientale in un ambiente minimalista. Dopo poco arriva una signora di colore che mi chiede cosa sto mangiando perchè non conosce bene quella cucina. La signora ordina e si siede al tavolino con noi. Dopo poco arriva l'amico della ragazza e ci ritroviamo tutti e quattro attorno a dei noodles allo zenzero.
Quattro sconosciuti. Bello.
