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mercoledì, 26 luglio 2006

Sono giornate strane.

Giornate di stallo, giornate di fine anno, giornate di voglia di cambiamento, di vacanza e di speranze.

Giornate di insoddisfazione.

E anche le piccole gioie quotidiane cadono nel vuoto. Tipo il concerto di Robbie Williams, l'altra sera a San Siro. Con le urla e le gioie di 70000 persone.

Oppure lo spettacolo di ieri sera, all'Angelo Mai, con dentro tanto lavoro che quasi scoppia, con l'impegno di tre persone che si sente in ogni minuto.

Oppure i sorrisi degli amici e dei colleghi.

O il viaggio in Cina che si avvicina ogni giorno di più.

Niente.

Niente spodesta l'insoddisfazione che mi ha catturato in questi giorni di fine lavoro.

Uff...

Speriamo che le cose cambino...

Postato da: creativamente a 15:00 | link | commenti (2) |


Commenti
#1   26 Luglio 2006 - 19:01
 
"se vuoi che le cose cambino, fai in modo che le cose cambino", disse un saggio.
e io mi sono sempre detto: "e ci voleva un saggio per dire sta stronzata?!?!".
i saggi spesso sono stupidi.
e questo potrebbe essere un grande paradosso.
ma non lo è.
se solo si fa mente locale a chi sono i saggi nella storia e a che risultati hanno ottenuto, tipo ghandi che era molto saggio ma non ha concluso un cazzo a parte ottenere una linea invidiabile e un look strafigo.
io anche voglio stare in mutande tutto il giorno, checcazzo.
solo perché non sono ghandi non è giusto che tutte le mattine mi devo mettere: 1) i pantaloni; 2) le calze; 3) le mutande; 4) la camicia; 5) le scarpe. e varie ed eventuali.
è un ingiustizia. come l'uso discriminante degli apostrofi.
ma di questo ne parlerò un altra volta.

astrosio
utente anonimo

#2   27 Luglio 2006 - 01:18
 
in realtà ho fatto in modo che le cose cambiassero e sono cambiate...

creativamente
utente anonimo

Commenti