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domenica, 24 settembre 2006

alloroSu molti dei palazzi che riempiono i centri sotrici e non solo delle nostre città ci sono delle targhe che commemorano partigiani, eroi della nazione, caduti in guerra o episodi della storia recente. Una tradizione vecchia come l'era contemporanea vuole che in occasione di alcune feste della patria (la liberazione, la festa della repubblica et similaria) vengano appese alle targhe commemorativa o ai monumenti ai caduti delle corone di alloro o altro fogliame. Si tratta di un omaggio, anche piacevole nella sua romanità, che più che essere figlio di uno spirito patriottico è il rimasuglio di un'abitudine. Niente di male, intendiamoci. Il problema è che le corone, esposte al sole e alle intemperie, rimangono appese al chiodo della propria targa o monumento per mesi e mesi fino alla commemorazione successiva, con il risultato di rendere gialle e poi marroni le foglie, scarna la corona e povera la decorazione. Perfino brutta, direi.

La realtà è che la corona sfatta è l'immagine perfetta della devozione della nostra Italia per la sua storia.

E il tutto diventa un'epifania pop come la madonna che piange circondata da lucine rosse intemittenti o Funari che urla da Italia Sette Gold.

Con la differenza di essere più noiosa di entrambi.

Postato da: creativamente a 17:12 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   27 Settembre 2006 - 11:42
 
sto provando ad iscrivermi, ma non riesco a selezionare la provincia...
... voglio provare!!!
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