Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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gionapeduzzi(at)gmail.com
Così, a memoria, non mi ricordo le sette meraviglie del mondo, secondo gli antichi.
Mi vengono in mente la Piramide di Cheope, il faro di Alessandria , il colosso di Rodi e poi mi fermo. Così le cerco su internet e le completo con i giardini pensili di Babilonya, il mausoleo di Alicarnasso, il tempio di artemide ad Efeso, la statua di Zeus ad Olimpia.
A parte la piramide di Cheope tutto il resto è andato perduto. Così un tizio svizzero canadese, un certo Bernard Weber, decide di lanciare una specie di sondaggio mondiale per identificare, in un epoca in cui tutto è in mano al popolo, dalla sovranità al palinsesto tv, le sette nuove meraviglie del mondo.
Tutto è partito durante le Olimpiadi del 2000 ma la data per la decisione è stata continuamente procrastinata, visto anche il grande successo dell'iniziativa che ha come base operativa un sito internet.
Tra i 21 monumenti finalisti ne figura solo uno italiano, il Colosseo. Che è un gran monumento certo, ma soprattutto è un simbolo d'Italia ormai noto in tutto il mondo (io personalmente avrei fatto un'altra scelta italiana. Quale? non lo so...).

Tra gli altri alcuni ho avuto la fortuna di vederli: l'Acropoli di Atene, l'Alhambra di Granata, la piramide di Chichen Itza, la Tour Eiffel, la Grande Muraglia cinese, la chiesa di Santa Sofia a Istanbul, la Statua della Libertà a New York, i megaliti di Stonehenge. Insomma: 11 meraviglie viste, dieci ancora da vedere, ma conto di finire presto il conto.
Intanto su internet si può votare e per due dolari si può anche comprare il certificato del voto. Naturalmente l'ho fatto.
Per chi ho votato? Sono campanilista...
